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Concorso scuola 2013, prove rinviate per il maltempo

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L'attesa e temuta perturbazione Big Snow è arrivata in Italia, portando con sè la consueta dose di disagi al traffico e alla circolazione e un risvolto inatteso: per evitare di aggravare "il lavoro della Protezione Civile", mettendo "un consistente numero di persone in mobilità", il Miur ha infatti deciso di rinviare le prime due giornate della nuova tornata di prove del maxiconcorso. Gli scritti per reclutare il personale docente della scuola dell'infanzia e primaria e quello della secondaria di primo e secondo grado slittano dunque a dopo le elezioni, in coda al calendario pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

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Una scelta che ha provocato non poche discussioni e polemiche, ma che il ministro Francesco Profumo ha difeso con decisione. "E' facile parlare ora e non prima", ha detto infatti il titolare dell'Istruzione, ma "ci sono 11 regioni completamente bloccate per neve e temperature basse e una situazione complicata per quanto riguarda la mobilità". Dunque, ha concluso, "abbiamo pensato in anticipo (e questo mi pare un buon segnale di gestione dei sistemi complessi) che fosse opportuno rimandare le prime due prove al termine di quelle delle altre rimaste in calendario. Faremo comunque il punto martedì".

Gli oltre 88 mila candidati promossi a sostenere gli scritti sono stati avvisati per tempo via posta elettronica, "dal momento che tutti, quando si è messa in moto la macchina concorsuale, avevano comunicato una propria mail di riferimento", ad ogni modo domani sul sito del Miur sarà possibile leggere un avviso con tutti i dettagli delle modifiche. Resta inteso, invece, che le prove in calendario da mercoledì 13 febbraio si svolgeranno come previsto, includendo anche il folto gruppo di candidati che ha presentato ricorso al Tar del Lazio, vincendolo.

Sono oltre 7 mila, infatti, i partecipanti che hanno avanzato istanza al Tribunale del Riesame per questioni legate alle modalità di svolgimento della prova di preselezione, vedendo accolte le loro motivazioni, e per i quali il Tar previsto la possibilità di partecipare al proseguio del concorso 'sub iudice'. Il classico 'pasticcio all'italiana', che potrebbe creare non pochi problemi per l'assegnazione delle 11.542 cattedre previste dal bando scuola 2013.

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