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Convegno sulla Famiglia, gay contro Rosy Bindi

La scelta del ministro Rosy Bindi di non invitare le organizzazioni omosessuali al convegno nazionale sulla famiglia in programma a Firenze alla fine di maggio, ha creato un vespaio di polemiche.

"Al convegno nazionale sulla famiglia non ho invitato le associazioni omosessuali, ma solo quella dei genitori di persone gay - ha detto il Ministro della Famiglia Rosy Bindi -. So bene che questo causerà molte polemiche ma alla conferenza i destinatari delle legge sulle convivenze non sono legittimate a partecipare".

La risposta è affidata alle parole, piene di amarezza, della diessina Anna Paola Concia del coordinamento Gayleft: "Il ministro dice che non siamo famiglie, ma siamo rimasti gli unici in Europa a dire una cosa di questo tipo. Anche noi, invece, siamo famiglia".

"Non condivido la scelta del ministro Rosy Bindi di non invitare le organizzazioni omosessuali al convegno nazionale sulla famiglia di Firenze. Ritengo pertanto che nemmeno la mia partecipazione sia opportuna", ha detto il ministro della Solidarietà Paolo Ferrero. "I temi dei diritti di cittadinanza di tutti i cittadini al di là del loro orientamento sessuale e delle loro scelte di vita, avranno evidentemente altre sedi di discussione".

Intanto, dalle colonne della rivista "Shalom", il rabbino di Roma Riccardo Di Segni ha invitato la comunità ebraica a prendere posizione nei confronti dei Dico: "Sono una prima forma di riconoscimento legale di unioni omosessuali. Secondo la nostra tradizione la società che sta per compiere queste scelte supera abbondantemente limiti illeciti e nostro dovere è opporsi a queste scelte, non rimanere indifferenti".

"Il rabbino Di Segni interviene contro i diritti di gay e lesbiche, guarda caso alla vigilia del Family day - scrive in una nota l’ArciGay - che sarà la prima vera manifestazione contro i diritti di gay e lesbiche nel nostro paese, al di là degli ipocriti distinguo degli organizzatori. Una festa delle discriminazioni. Sappiamo bene che all’interno della comunità ebraica, come in quella cattolica, esistono posizioni molto diverse, attente alle libertà e fortemente legate al principio del riconoscimento delle diversità: ci auguriamo che vengano alla luce".

Mentre a Roma terrà banco il Family Day, dall’11 al 13 maggio Arcigay terrà a Milano il suo 12° Congresso nazionale dal titolo "Siamo Famiglie: pari dignità, pari diritti", inoltre una delegazione dell’associazione presieduta da Sergio Lo Giudice interverrà dal palco della manifestazione "coraggio laico", in programma a Roma, piazza Navona,il 12 maggio.

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