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Costa Concordia, Schettino si prende il merito del recupero: "Prova che le mie scelte corrette"

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Francesco Schettino torna a parlare dopo l'approdo della Costa Concordia nel porto di Genova. La complessa operazione di rigalleggiamento e trasporto del relitto dall'isola del Giglio al molo del Prà viene rivendicato dall'uomo simbolo della tragedia della Concordia come la prova che le sue manovre a bordo in quella tragica notte del 12 gennaio 2012 furono giuste.

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Proprio così, Schettino si arroga il diritto di commentare "l'esito positivo ed encomiabile della complessa operazione, che ha consentito di recuperare la Concordia senza creare danni ambientali" legandola alla sua difesa personale. L'approdo perfettamente riuscito, fa sapere Schettino in un comunicato stampa, "ha rafforzato la mia convinzione di avere compiuto la giusta decisione nel lasciarla adagiare sul basso fondale anziché correre il rischio che potesse inabissarsi".

Insomma, se oggi abbiamo un rottame da smantellare e non un relitto sul fondo del mare lo dobbiamo a lui. Peccato che la tragedia si sia verificata, secondo l'accusa formulata dalla Procura di Grosseto, per delle precise responsabilità del comandante, attualmente a processo con le accuse di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e abbandono di nave. Schettino, però, continua a professare la sua innocenza e non perde occasione di farlo nemmeno nelle ore immediatamente successive all'ultimo viaggio della Concordia, seguito dai media nazionali ed internazionali.

Schettino al white party a Ischia mentre la Concordia tornava a galla: le foto

Già qualche giorno prima per la partenza del relitto dall'isola del Giglio Schettino era tornato all'onore delle cronache per delle foto scattate ad un party ad Ischia: immagini stridenti con il complesso di azioni che hanno riportato a galla, insieme alla nave, il ricordo di una tragedia in cui hanno perso la vita 32 persone. Lo ricorda anche Schettino nel suo comunicato: "L'inaspettato e repentino abbattimento su di un lato della nave, congiuntamente alle concause verificatesi, queste ultime tuttora in corso di accertamento processuale, hanno purtroppo contribuito alla dolorosa perdita di vite umane. Questo evento luttuoso nel dolore unisce coloro che sono stati direttamente toccati negli affetti più cari".

Ma ad approdo concluso, in attesa della demolizione che "farà in modo che la Concordia riviva in altre forme", Schettino si prende una parte del merito del recupero e dichiara che "durante il trasferimento" non ha mai nutrito "dubbi in merito al buon esito dell'operazione".

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