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Costa Concordia: Schettino torna a casa

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Francesco Schettino torna a casa. Sono stati disposti i domiciliari per il comandante della nave Costa Concordia naufragata venerdì notte sulle coste dell’Isola del Giglio in Toscana.

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Dopo alcuni giorni di carcere, il primo indagato della tragedia rientra nella sua dimora di Meta di Sorrento mentre resta ancora salda l’accusa di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave, per lui e per il primo ufficiale in plancia, Ciro Ambrosio.

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Nonostante le gravissime imputazioni, Schettino continua a difendersi di fronte al Gip di Sorrento, Valeria Montesarchio: “ero io al comando della nave” e, cercando di spiegare la dinamica dei fatti, ribatte: “la nave dopo l’urto con lo scoglio ha avuto uno sbandamento di 90 gradi, non potevo risalire sopra”.
Disposti, per Schettino, anche gli esami tossicologici per verificare la posizione del comandante che resta, nonostante i domiciliari, abbastanza grave. “Rischia fino a 15 anni di carcere”, come sostiene il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio.

Intanto continuano le ricerche dei 23 dispersi, dopo il ritrovamento, ieri, di altri 5 corpi che erano rimasti intrappolati sotto l’acqua. La prefettura di Grosseto ha diffuso sul sito la lista dei nomi delle persone di cui ancora non si conosce la sorte, un elenco che è ancora in fase di aggiornamento.

Restano da cercare persone di varia nazionalità italiana, tedesca, francese, indiana etc. Ecco i nomi diffusi da La Repubblica: tra gli italiani, i passeggeri Maria D'Introno, di Biella; le amiche siciliane Maria Grazia Trecarichi e Luisa Antonia Virzì; il riminese William Arlotti e la figlia Dayana di 5 anni. Unico membro dell’equipaggio disperso è il 30enne Giuseppe Girolamo di Alberobello (Bari).

Tra i dispersi di nazionalità straniera: i tedeschi: Bauer Elisabeth (f), Ganz Christina Mathi (f), Ganz Norbert Josef (m), Goergens Gertrud (f), Grube Gabriele (f), Hoer Egon (m), Neth Margarethe (f), Schall Inge (f), Stumpf Siglinde (f), Werp Brunhild (f), Werp Josef (m), Galle Horst (m), Schroeter Margrit (f).

I francesi: Blemand Michael (m), Gannard Jeanne (f), Gregoire Pierre (m), Litzler Mylene (f).
Gli ungheresi: Feher Sandor (m), membro equipaggio.
Gli indiani: Rebello Russel Terence (m), membro dell'equipaggio.
I peruviani: Soriamolina Erika Fani (f), membro dell'equipaggio.
Gli statunitensi: Heil Barbara (f), Heil Gerald (m).

In giornata si terranno, presso l'ospedale di Orbetello (Grossetto), le autopsie su sei dei cadaveri riveuti, eseguite dagli esperti dell'istituto di Medicina Legale del Policlinico Le Scotte di Siena.

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