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Costa Concordia, un anno dopo: il ricordo delle vittime e il recupero del relitto

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Trentadue vittime, due dispersi e un relitto che giace ancora in mare: è questo, un anno dopo, il bilancio della tragedia della Costa Concordia, la nave da crociera affondata il 13 gennaio 2012 davanti all'Isola del Giglio, dopo una disastrosa manovra. Al netto delle polemiche e delle questioni irrisolte, oggi è il giorno del dolore e del ricordo di chi ha perso la vita a causa di quello sciagurato "inchino" e di ciò che ne è conseguito. Ma è anche il giorno dei bilanci, quello in cui si fa il punto della situazione e si traccia una prospettiva per la rimozione della nave dalle acque.

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Tantissimi parenti ed amici sono arrivati al Giglio per la commemorazione delle vittime: molti gli ex passeggeri tornati sull'Isola, tutti con una spilla che li contraddistingue. Tra loro c'è anche Kevin Rebello, fratello di Russel, il cameriere indiano che risulta disperso insieme ad un'altra vittima, Maria Grazia Trecarichi. Sono arrivati al Giglio anche molti dei soccorritori che quella notte hanno lavorato per salvare i passeggeri della nave. Tgcom24 ha intervistato il capitano Gregorio De Falco, autore della famosa telefonata con cui provò a convincere convincere Francesco Schettino a tornare a bordo della sua nave e a coordinare i soccorsi: "Quella telefonata era l'ultima speranza (...) era la terza volta. Ha dominato su tutta la vicenda. Ha annichilito un po' il lavoro della capitaneria era un'esortazione forte ha dominato tutto". Una vicenda che ha fatto di lui l'anti-Schettino, contribuendo ad ingigantire l'eco mediatica della vicenda.

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La cerimonia di commemorazione dei defunti è iniziata in mattinata con il riposizionamento dello scoglio urtato dalla Concordia nella sua posizione originaria, con le sirene delle navi che hanno suonato 32 volte in ricordo delle vittime, un atto simbolico cui è seguita la sacra messa in ricordo dei defunti. Le celebrazioni continueranno per l'intera giornata. Nelle testimonianze di chi è accorso a ricordare i morti della Concordia c'è il dolore per la tragedia subìta, ma soprattutto la voglia di giustizia: le responsabilità di quella drammatica notte saranno appurate dal tribunale di Grosseto, nel processo che vede imputato, insieme ad altre nove persone, il comandante della Concordia Francesco Schettino per omicidio plurimo colposo, abbandono della nave e naufragio.

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Ieri è arrivato al Giglio anche il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, che ha riservato "un pensiero alle trentadue vittime" e ricordato "le due persone che non sono state ancora riconsegnate alle loro famiglie e questo è forse l'elemento più straziante di tutta questa vicenda", ma ha anche fornito risposte sul tema della rimozione. gabrielli ha annunciato che il relitto della Costa Concordia verrà rimosso entro la fine dell'estate 2013: tempi lunghi, ma necessari considerato il "fatto eccezionale" del naufragio di una nave da crociera. Eventuali sospensioni dei lavori di rimozione potranno essere causate dalle condizioni meteo-marine avverse o comunque da situazioni non prevedibili, per cui non si posso escludere eventuali slittamenti nel tempo.

settembre è previsto il rigalleggiamneto della nave e il suo trasferimento in un porto che dovrà ancora essere scelto. In questi dodici mesi si è operato per lo svuotamento dei serbatoi, il recupero del carburante e la stabilizzazione della nave, così da salvaguardare l'ecosistema marino. "In questa vicenda abbiamo avuto una parte privata che ha dimostrato grande serietà e ha mantenuto gli impegni assunti che meglio non potevamo auspicare" ha spiegato Gabrielli, mostrando soddisfazione per l'operato dell'azienda Costa Crociere: "una parte privata seria rispettosa degli impegni e che si è dimostrata affidabile nel lavoro da compiere".

La prossima estate sarà ancora segnata dalla presenza della Concordia al Giglio. Una situazione delicata da gestire, come ha spiegato il sindaco, Sergio Ortelli, visto che il relitto ha generato quel fenomeno di "turismo del dolore" ancora oggi molto presente: "Siamo preoccupati per la prossima stagione turistica, perché ci sarà sovraesposizione, probabilmente proprio da maggio, tra l'attività economica principale della nostra comunità, il turismo e il culmine delle operazioni per la rimozione del relitto (...) Stiamo studiando misure per mitigare questo forte impatto non solo del relitto ma anche del cantiere che nel periodo estivo sarà massimamente impegnato". Non è escluso che anche Costa Carnival possa dare il suo contributo ad iniziative di rilancio del turismo al Giglio.

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