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Cristina Giberti, la sopravvissuta all'incidente di Grillo: "Voglio incontrarlo"

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Il suo nome suonerà nuovo a tanti, eppure la storia di Cristina Giberti è indissolubilmente legata ad uno dei leader politici più influenti del momento, Beppe Grillo. Questa donna di 38 anni è l'unica superstite dell'incidente stradale in cui fu coinvolta la sua famiglia nel lontano 1981: alla guida del Chevrolet K5 Blazer che causò la morte dei suoi genitori e di suo fratello c'era proprio Grillo. Il comico ligure fu accusato di omicidio colposo. Ancora oggi, quando gli chiedono se in futuro si candiderà mai al Parlamento, lui ricorda quella condanna pesantissima a suo carico, che gli impedisce di assumere una carica pubblica sulla base del regolamento del Movimento 5 Stelle che esclude i condannati dalla politica attiva.

Dopo oltre trent'anni da quella tragedia, Vanity Fair ha intervistato Cristina Giberti, le ha chiesto in che rapporti è con Beppe Grillo, se abbia mai affrontato con lui la morte dei suoi genitori e del fratellino. Una pagina dolorosissima che si riapre a poco più di due settimane dalle elezioni politiche, le prime cui parteciperà il Movimento 5 Stelle fondato dal comico e da Casaleggio. E le parole della Giberti per Grillo non sono certo tenere.

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Sopravvissuta per caso a quel terribile incidente quando aveva solo 7 anni, la donna oggi chiede di conoscere i dettagli di quella storia e lancia un appello proprio al leader 5 Stelle: "Chiedo solo di incontrare il signor Grillo. È un gesto che devo a me stessa, ma anche ai miei genitori e a mio fratello, che non possono più parlare: lo faccio io a nome loro. Molte volte mi sono chiesta che cosa proverei ad averlo davanti a me, di persona, per chiedergli di quel giorno".

La Giberti non ha più avuto modo di parlare di con Grillo dopo l'incidente. Quel pomeriggio del 7 dicembre 1981, a Limone Piemonte, Cristina era rimasta a casa a guardare la tv con un'amica, mentre i genitori Renzo e Rossana, con il fratello maggiore Francesco (9 anni) salirono sulla Chevrolet di Grillo per raggiungere insieme la baita Duemila. Una lastra di ghiaccio, nella strada stretta e non asfaltata che conduceva a destinazione, si rivelò letale: l'auto finì in un burrone, solo Grillo riuscì a salvarsi. Da allora, il silenzio totale: "Non ho mai avuto occasione di sentirmi raccontare come sono andate le cose direttamente da lui, l’unico che possa davvero farlo. Mi conosceva bene, era amico dei miei, frequentava la nostra casa: come è possibile che in tutti questi anni non abbia mai sentito l’esigenza di vedermi, di chiedermi scusa, almeno di telefonare ai miei genitori adottivi per sapere come stavo?".

Oggi Cristina Giberti vede Grillo in tv, sui giornali, in giro per l'Italia a riempire le piazze con i suoi comizi: "Fra tutti quelli che in questo periodo sentono continuamente parlare di lui (...) ci sono anche io, e lui dovrebbe ricordarselo, e dovrebbe capire l’effetto che mi fa". Ci ha provato a mettersi in contatto con Grillo, un suo parente l'ha richiamata, ma poi non se n'è fatto più nulla perchè "non era il momento di ritornare sull’argomento". Per la Giberti invece il momento è quello giusto.

Certo, il tempismo di quest'intervista non passa inosservato e c'è da giurare che dalla base del Movimento arriveranno molte critiche al fatto di aver riaperto una ferita dolorosa del passato del leader proprio a ridosso della sfida elettorale. Lui, Beppe Grillo, non ha voluto rispondere alle parole della donna prima che l'intervista andasse in stampa. Lei, invece, vorrebbe un confronto con l'uomo che ha segnato per sempre la sua vita: "sono cresciuta, sono mamma, sono pronta per sapere e per parlare".

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