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Cuoco uccide la moglie e la cucina per 4 giorni

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Uccide la moglie 'per sbaglio' e poi, preso dal panico, anziché denunciare l'incidente decide di di disfarsi del cadavere e per farlo mette a frutto le sue doti di cuoco, cucinandolo in una grossa pentola e poi gettando tutto nelle fogne. David Viens, titolare del Thyme Contemporary Cafe di Lomita, nella contea di Los Angeles, California, ha ricostruito così davanti agli inquirenti e poi ai giudici la morte della compagna Dawn e la 'sparizione' del suo corpo.

La ricostruzione della storia del cuoco-killer, il video

Una storia che sembra uscita da Csi e che forse sarebbe rimasta sconosciuta, se non fosse stato per la perseveranza degli investigatori. Dopo la denuncia della scomparsa della donna nell'ottobre del 2009, infatti, gli uomini del sergente Richard Garcia hanno indagato a lungo, arrivando a convincersi che David dovesse essere in qualche modo coinvolto. E proprio la consapevolezza di essere un sospettato ha spinto il quarantanovenne chef a tentare il suicidio nel 2011, buttandosi da una scogliera di Rancho Palos Verdes.

Per sua fortuna o sfortuna, tuttavia, l'uomo è sopravvissuto e il suo gesto è stato interpretato dagli investigatori come un'evidente dichiarazione di colpevolezza. Così, dal suo letto d'ospedale, David ha scelto di rendere una completa confessione all'allibito sceriffo Garcia e i nastri della registrazione sono stati fatti ascoltare ieri durante la prima udienza del processo a suo carico, al quale il cuoco-killer ha assistito su una sedia a rotelle.

Stando alle dichiarazioni di Viens, l'8 ottobre 2009 lui e la moglie pranzano insieme, poi lui esce per andare a fare dei lavori al ristorante e quindi va a trovare un amico. Quando rientra - "E davvero, io non desideravo altro che tornare a casa da Dawn" - però succede qualcosa. In una prima versione David dichiara di aver litigato con la moglie perché lei avrebbe rubato dei soldi al locale, mentre in altre dice che avevano sniffato cocaina e che la donna lo disturbava e non lo lasciava dormire. Alla fine comunque l'esito è uno solo: Viens, esasperato, le lega mani e piedi e le tappa la bocca con il nastro adesivo e poi torna a dormire. E il mattino dopo, quando si sveglia, Dawn è morta.

A quel punto, sconvolto, David decide di far sparire il cadavere della moglie e gli viene in mente quando cucinano grandi quantità di cibo al ristorante. Così prende il corpo, lo taglia in grossi pezzi e poi lo mette a cucinare "lentamente. Alla fine l'ho cotto per quattro giorni" in una grossa pentola piena di acqua bollente. Quindi butta via tutto nelle fogne, dopo essersi sbarazzato di 'altre parti' gettandole dentro ad alcuni sacchi della spazzatura.

Alla polizia l'uomo ha detto di aver tenuto solo il cranio della donna e di averlo nascosto nella soffitta della casa di sua madre, ma quando gli uomini dello sceriffo Garcia sono andati a vedere non hanno trovato nulla. Un dettaglio che ha lasciato interdetti gli inquirenti e i giurati, che adesso hanno il non facile compito di decidere del destino dell'uomo che ha ucciso la moglie e poi l'ha cucinata, ma si è dichiarato innocente, dicendo che è accaduto 'per sbaglio'.

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