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Da oggi la messa è di nuovo in latino

Da oggi, 14 settembre, entra in vigore il "Motu Proprio" lanciato il 7 luglio scorso da Papa Benedetto XVI, che prevede il ritorno dopo quarant'anni della Messa in latino. "Ciò che per le generazioni anteriori era sacro" aveva scritto Joseph Ratzinger "anche per noi resta sacro e grande, e non può essere improvvisamente del tutto proibito o, addirittura, giudicato dannoso". Il rito nell'antica forma liturgica andò in pensione ufficialmente nel 1969 dopo oltre 1500 anni.

La messa in latino avrà il suo momento d'esordio ufficiale in una circostanza particolare: a Loreto il cardinale colombiano Dario Castrillon Hoyos celebrerà nella basilica della Santa Casa una messa pontificale e il Te Deum. Una scelta non casuale. Il cardinale Castrillon è il presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, l'organismo vaticano che in questi anni ha cercato di ricucire lo scisma con i lefebvriani della Fraternità di San Pio X, i maggiori sostenitori dell'uso del latino. Ai microfoni della Radio Vaticana il cardinale ha spiegato che "con questo "motu proprio", in realtà, il cambiamento non è tanto grande. La cosa principale è che in questo momento i sacerdoti possono decidere, senza permesso né da parte della Santa Sede né da parte del vescovo, se celebrare la Messa nel rito antico". Il rito tridentino non sarà adottato dalla diocesi milanese, "In nessuna parrocchia cittadina - ha dichiarato l'arcivescovo Dionigi Tettamanzi - è presente uno stabile gruppo di fedeli che voglia la celebrazione in latino".

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