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Dale Decker e i 100 orgasmi al giorno dopo una botta alla schiena (VIDEO)

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Dale Decker arriva a provare fino a cento orgasmi al giorno. La notizia può strappare un sorriso, lasciarsi andare alla facile battutina, qualcuno potrebbe provare invidia ma la condizione fisica del trentasettenne del Wisconsin non è per niente invidiabile. Dale, sposato e con due figli, soffre della sindrome genitale persistente, una condizione incontrollabile che gli sta rendendo la vita impossibile. L’uomo ha raccontato al New York Post la sua storia iniziata due anni fa dopo una botta alla schiena in seguito ad una caduta.

(Dale Decker e i cento orgasmi al giorno)

Dale raggiunge di corsa l’ospedale ma sin da subito si accorge che qualcosa non quadra e avverte i primi sintomi di qualcosa di ingestibile: Non c'è niente di piacevole in questa condizione quando capita sono disgustato e mi verrebbe voglia di non avere nemmeno un orgasmo per il resto della vita”. La quantità di orgasmi lo ha costretto ad abbandonare il lavoro e ora la famiglia vive una condizione economica particolare dovendo sopravvivere solo con il lavoro della moglie April.

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La sua malattia imbarazzante, per citare un programma di Real Time che si occupa di casi simili, lo costringe a non frequentare luoghi affollati e anche fare la spesa al supermercato può diventare un problema: “Quando lo spasmo era finito 150 persone puntavano il dito verso di me. Perché dovrei uscire quando so che potrebbe capitare una cosa simile?”. Il momento che Dale non dimenticherà mai è quello del funerale di suo padre: “Immaginate di essere in ginocchio al funerale di vostro padre accanto alla sua bara mentre siete intenti a dargli l'ultimo saluto e iniziate ad avere nove orgasmi proprio lì, con tutta la famiglia dietro di voi”.

A differenza di quello che si può pensare il rapporto di coppia con la moglie si è in sostanza distrutto: Non è in grado di soddisfarmi in camera da letto visto che gli episodi non sono rari nemmeno la notte abbiamo deciso di dormire in letti separati” ha raccontato la donna. Dale soffre per le difficoltà che la sua malattia sta creando alla sua famiglia: “Ho provato a leggere, a informarmi, ad andare dai medici, ma nessuno mi può aiutare. Voglio solo riavere indietro la mia vecchia vita. Come rivela la dottoressa Dena Harris, ginecologa a New York, le persone che vivono questa condizione arrivano a pensare al suicidio proprio per l’incapacità di gestione. Una botta alla schiena gli ha cambiato la vita, qualcuno può pensare in meglio ma lui sa per certo che non è così.

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