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D'Alema agli studenti: "No ai matrimoni gay"

Ieri mattina Massimo D'Alema è andato a scuola. Ha parlato per due ore davanti a una platea di ragazzi nell'Aula magna dell'istituto tecnico "Cristoforo Colombo" di Roma. Tema: "i giovani e i partiti".

D'Alema è "animale politico", ama intrattenere gli uditori con i suoi discorsi a braccio e adora farlo (è normale) quando gli ascoltatori sono giovani, interessati alla politica e "malleabili" come solo i ragazzi sanno essere. Libero quindi dai "soliti paletti" piantati da avversari politici e alleati scomodi dice la sua su religione, unioni gay, politica, giustizia e Islam sostenendo, nel rispondere alle domande degli studenti, posizioni affatto scontate.

Chiesa e religione:"Io non sono cattolico, ma avverto il fascino della fede e il cardinal Martini ti comunica il senso di questo fascino...".

Matrimoni gay: "No, non sono favorevole al matrimonio tra omosessuali perché il matrimonio tra un uomo e una donna è il fondamento della famiglia, per la Costituzione. E, per la maggioranza degli italiani, è pure un sacramento. Il matrimonio tra omosessuali, perciò, offenderebbe il sentimento religioso di tanta gente. Due persone dello stesso sesso possono vivere uniti senza bisogno di simulare un matrimonio. Lo Stato, però, deve riconoscere loro diritti civili e sociali. Mi accontenterei di fare la legge...".

Benefit parlamentari:"Io ho sempre pagato il cinema e se vado in vacanza il viaggio lo pago io, come quest'estate che sono stato ad Atene con AirOne. Se vuole le porto gli scontrini...".

Vicende giudiziarie: A uno studente che introduce così la sua domanda: "Lei che è coinvolto in vicende giudiziarie... " D'Alema replica fulmineo "Guardi, la rassicuro, non sono coinvolto in alcuna vicenda...".

Islam: "Il fondamentalismo non è un residuo arcaico, ma un fenomeno della globalizzazione. È la reazione alla paura di essere cancellati dal mondo occidentale. L'Islam per tradizione è tollerante, se non fossimo andati noi a dargli fastidio con le crociate...".

Antipolitica: "La crisi dei partiti non vuol dire che è finita la politica" [...] "Servirà una rivoluzione che spazzi via il teatrino e riporti al centro i problemi grandi: la pace, la guerra, l'aria che respiriamo... ". Poi chiosa: "Servirà una nuova generazione che arriva come un'ondata e pulisce tutto" (Applausi infiniti...ma D'Alema non era contrario al fenomeno Grillo"?). Chiude poi mettendo le mani avanti: "È difficile che chi ha il potere lo lasci, dipenderà da voi."

Ricapitolando: l'uomo più potente del PD è contrario alle nozze gay, affascinato dalla religione cattolica, non sa cosa siano i benefit politici e non è coinvolto in alcuna vicenda giudiziaria. Collega il fondamentalismo alla globalizzazione e spera "nella rivoluzione contro il teatrino della politica" (tra un paio di generazioni però).

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