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Dan Brown a Milano per presentare "IL simbolo perduto"

Lo scrittore Dan Brown ha presentato a Milano il suo ultimo romanzo, "Il simbolo perduto" ("The Lost Symbol"), e ha detto: "Non è cambiato quasi niente tra l'insuccesso di prima e il successo di adesso".

Su La Stampa si legge che lo scrittore conduce una vita all'insegna del lavoro che inizia alle quattro del mattino e prosegue per le sette/otto ore successive. "Per ogni pagina buona ce ne sono dieci buttate" ha detto Brown.

Sebbene, come da lui stesso affermato, non sia cambiato poi molto dopo il successo, qualcosa di entusiasmante e di nuovo è accaduto. Come il fatto di girare il mondo. "Ho visto cose che non avrei mai visto" ha affermato l'autore delle avventure del professor Robert Langdon. A proposito della Chiesa cattolica trattata ne "Il Codice Da Vinci" e in "Angeli e demoni" e la massoneria esaltata in "Il simbolo perduto" Brown ha detto: "La Chiesa cattolica ha fatto tonnellate di cose buone, e alcune meno buone. Quando ho cominciato a fare ricerche sui massoni ha scoperto gente con una mentalità davvero aperta. Voi la pensate diversamente, ma la massoneria da noi è così".

A Il Tempo lo scrittore ha poi spiegato: "Conosco le storie della P2 e della vostra massoneria, ma il concetto massonico che avete in Italia è molto diverso da quello americano. Oggi tutti si ammazzano perché ognuno crede in un dio che reputa il migliore. Ognuno ha una visione diversa del proprio dio. Allora la massoneria ha riunito ebrei, cristiani, musulmani e altri religiosi, esortandoli a dimenticare la semantica e a capire che, se tutti crediamo in un essere superiore, tutti siamo fratelli. Credo che questo sia un approccio molto giusto verso le varie religioni".

Brown ha evidenziato poi una caratteristica del suo protagonista, l'essere noetico. In poche parole il professor Langdon è "un anti-eroe che si batte con l'arma del suo sapere". Lo scrittore ha spiegato che la noetica è "una disciplina scientifica che studia la capacità della mente umana di influire direttamente sul mondo fisico. Dalle potenzialità della mente umana scaturiranno soluzioni anche per il problema del clima. Ma per ogni invenzione gli uomini hanno trovato un uso distruttivo: è quindi importante che la filosofia e l'etica si evolva più velocemente della tecnologia". Secondo Brown la noetica darà una svolta alla nostra vita.

 (foto © LaPresse)

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