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Delitto di Garlasco, i genitori di Chiara Poggi: 'Alberto è colpevole'

Per Rita e Giuseppe Poggi, i genitori di Chiara la ragazza uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007, è arrivato il momento di far sentire la loro voce. Alberto Stasi, imputato con l'accusa di aver ucciso la giovane fidanzata, è stato assolto, ma per i genitori di Chiara è lui il colpevole, 'l'assassino'.

In un'intervista concessa a Il Corriere della Sera la mamma e il papà della povera ragazza hanno parlato di Alberto, il giovane accolto in casa come un figlio. Giuseppe ha affermato: 'Sia chiaro che per noi la sentenza di assoluzione e le motivazioni non hanno cambiato nulla. Noi non abbiamo assolto Alberto anche se c'è chi tenta di far passare un messaggio diverso'.

Il papà di Chiara ha ricordato di aver detto a caldo, non appena avvenuta la tragedia, di ritenere Alberto innocente, ma ha voluto sottolineare che ora la sua convinzione è un'altra. La signora Rita ha parlato anche della prima intervista concessa dal ragazzo, quella di Matrix, andata in onda lo scorso 6 aprile. 'Diceva qualcosa tipo 'adesso che le cose si sono chiarite'. Non è così. Sbagliato. Non si è chiarito niente' ha detto la mamma di Chiara.

Proprio perché convinti della colpevolezza del ragazzo, Rita e Giuseppe Poggi hanno deciso di fare appello e hanno spiegato di non volere alcun riavvicinamento, come auspicato dallo stesso ragazzo. 'Non ci sarà nessun riavvicinamento. Lo escludo nel modo più assoluto. Perciò, per favore, meglio dimenticare questa strada e non cercarci più ha affermato il papà di Chiara.

Ricordando un passo dell'intervista concessa a Matrix da Alberto, Giuseppe Poggi ha detto: 'A un certo punto gli è stato chiesto quale fosse stato per lui il momento peggiore. Mi sarei aspettato che parlasse di quando ha trovato sulle scale la mia ragazza e invece ha parlato si sé. Ha detto che il momento peggiore è stato quando l'hanno portato in carcere. Lui è qui a raccontarci quel momento. Chiara non c'è più'. Riferendosi alle intercettazioni, il papà di Chiara ha poi spiegato: 'Non ho letto da nessuna parte Alberto che esprime un pensiero o un ricordo di Chiara, nemmeno quando parla con i suoi amici. Non ho letto una sua frase in difesa di Chiara quando è stato gettato fango su di lei. Comunque anche il giudice non dev'essere convinto dell'innocenza di Alberto altrimenti non lo avrebbe assolto con la formula dubitativa'.

La sofferenza non si è sopita e la necessità di avere giustizia non è stata soddisfatta con la sentenza di primo grado. Rita e Giuseppe Poggi hanno affermato: 'Non ci fermeremo mai. La giustizia prima o poi arriverà'.

 (foto © LaPresse)

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