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Delitto di Macerata, confessa il macedone: ha ucciso da solo i due coniugi

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Ci sono volute meno di 48 ore per risolvere il giallo di Macerata: il duplice omicidio di due anziani nel loro casale di Montelupo avrebbe un unico responsabile, un imbianchino macedone che avrebbe confessato di essere l'autore dell'efferato delitto. Nella giornata di ieri era stato fermato insieme al suo condomino di origine marocchina e durante l'interrogatorio in caserma aveva cercato di scaricare su di lui tutte le responsabilità.

Solo durante la notte l'uomo sarebbe crollato di fronte alle domande dei Carabinieri, cadendo in contraddizione più volte, fino a confessare: secondo le indiscrezioni trapelate dall'interrogatorio, il macedone avrebbe fatto tutto da solo, organizzando una rapina che poi è finita nel sangue. Sarebbe partito all'alba con un motorino di proprietà del marocchino fermato ieri insieme a lui e sospettato dell'omicidio, ma si sarebbe recato da solo a casa delle vittime, riuscendo a farsi aprire con una scusa. Lì avrebbe rovistato in cerca di gioielli, trovando però solo oggetti di poco valore.

Delitto di Macerata: fermati due stranieri

Poi la rapina sarebbe degenerata nell'efferato delitto: i due coniugi Ada Cerquetti, 73 anni, e Paolo Marconi, 83, sono stati ritrovati dalla figlia dopo poche ore dall'omicidio e le ferite da accoltellamento hanno fatto pensare da subito ad una rapina. Durante l'interrogatorio dei due stranieri avvenuto nel pomeriggio di ieri sembrava quasi certo che scattasse il fermo per il marocchino, indicato come l'autore dell'omicidio: in realtà l'uomo non era nemmeno presente sulla scena del delitto. L'assassino, infatti, avrebbe agito senza complici: 28 anni, sposato e padre, ha cercato di evitare l'accusa più grave addossando le colpe all'altro indiziato e ad un maghrebino, accusandosi solo della ricettazione dei preziosi rubati ai coniugi.

Coppia di anziani uccisi in casa: giallo a Macerata

Ma i carabinieri del Nucleo operativo di Macerata e quelli dalla Compagnia di Civitanova Marche non si sono fermati alla sua versione, che pure era stata confermata per ore: raccogliendo ulteriori testimonianze e ricostruendo i passaggi fondamentali del delitto, hanno scoperto che in realtà il marocchino stava dormendo in casa propria al momento del delitto. Intanto la versione del macedone avrebbe cominciato a mostrare diverse contraddizioni, fino al crollo finale: nella sua confessione, l'imbianchino avrebbe dichiarato di aver fatto tutto da solo, senza alcuna complicità da parte degli altri indiziati. Il tutto per un tentativo di rapina, l'ennesimo, che è sfuggito di mano al suo autore e si è trasformato in una strage.

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