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Delitto Perugia, i pensieri di Amanda Knox affidati a un diario

Amanda Konx, la giovane americana accusata dell'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, ha raccontato in un diario la sua vita in carcere. I suoi stati d'animo, le sue sensazioni, i suoi desideri. Le carte sono state depositate dai magistrati che indagano sul delitto di Perugia e il quotidiano Il Corriere della sera ne svela il contenuto.

A quei fogli Amanda, appena 20 anni, ha affidato i suoi pensieri. Le carte rivelano le numerose lettere di ammiratori ricevute in carcere. "Ti amo, mi vuoi sposare?"; o ancora: "Scrivimi perché vorrei finalmente conoscere 'la ragazza dalla faccia d'angelo'". E Amanda si chiede: "Se fossi stata brutta avrebbero fatto lo stesso? Non credo" e promette di rispondere a tutti "quando sarò fuori da qui".

La giovane pensa spesso a sua madre: "Cara mamma, ti prego non lasciarmi qui. Devi tirarmi fuori. Io non appartengo a questo posto. Voglio tornare a casa con te. Mi manca la vita. Ti voglio bene"; e al suo fidanzato americano: "Caro Dj, proprio in questo momento sento il bisogno di tenerti tra le braccia. Ho ancora quel groppo dentro e sento come se qualcuno, veramente forte e freddo, mi sta comprimendo la testa. Ti prego, non posso star sola proprio adesso. Mi spiace essere debole, ma sto male e sono stanca. Voglio andare a casa. Come riuscirò a continuare così per i prossimi 14 giorni? Come possono trattarmi così, guardarmi come se fossi un'assassina? Loro pensano realmente che lo sia e questo non va bene. Questa non può essere la mia vita. Ti prego, questa non può essere la mia vita. Ti prego, tienimi tra le braccia, ora". Su un'altra pagina elenca poi "i ragazzi con i quali ho fatto sesso da quando sono in Italia", sette.

Sul suo diario Amanda appunta tutto ciò che fa durante la giornata: "Faccio i piegamenti, canto, leggo, scrivo, dormo, mangio, bevo. E penso... Ho accesso alla biblioteca, ho 8 canali televisivi che posso vedere in cella, ho un bagno e una lampada per leggere"; e scrive i buoni propositi per il futuro: "Voglio vivere felice com'ero e comprensibilmente un pochino più cauta... Non fumerò più marijuana. Quando sarò libera tornerò negli Stati Uniti, ma ritornerò in Italia per studiare. Non temo questo Paese. Questo Paese ormai fa parte di me. Questo è un luogo che ho chiamato casa. E prima che succedesse tutto ciò, io ero così felice".

Su quei fogli Amanda scrive anche di Meredith: "La mia amica è stata uccisa. La mia compagna di stanza, la mia amica. Era bella, intelligente, divertente e si preoccupava per tutti. Ed è stata uccisa. Tutti quelli che conosco sono distrutti dal dolore per lei, ma abbiamo anche tutti sentimenti contraddittori. Siamo arrabbiati. Vogliamo giustizia". E afferma: "Sono innocente e dunque sarò libera. Libera. Libera. Libera. Libertà. Avrò Libertà".

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