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Delitto Perugia, no della Corte a una nuova perizia genetica sul coltello

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Si torna a parlare dell'omicidio della studentessa britannica Meredith Kercher. La corte d'Assise d'appello di Perugia non ha accolto la richiesta avanzata dal pm Manuela Comodi di una terza perizia per confermare i profili genetici di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, già condannati a 26 e 25 anni di carcere, sulla presunta arma del delitto e sul gancetto di reggiseno di Meredith Kercher. In aula il presidente della corte ha detto: 'Gli accertamenti effettuati dai periti e gli elementi forniti dai consulenti consentono a questa corte di formarsi un convincimento'. La corte ha così ritenuto superflua la realizzazione di una nuova perizia.

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Alla richiesta di una nuova perizia genetica si erano opposte le difese di Amanda Knox e Raffaele Sollecito. L'avvocato di Amanda Knox, Luciano Ghirga, ha così commentato la decisione della corte d'Assise d'appello di Perugia: 'Il no della Corte alla nuova perizia sul Dna del coltello non può essere giudicato una vittoria delle difese'. E, a quanto pare, la ragazza statunitense è intimorita.

Il pm Manuela Comodi si è detta perplessa, a suo dire sarebbe stata importante una nuova perizia, con nuovi periti per poter fare luce su una nuova traccia sul coltello. La Comodi ha detto: 'I periti hanno omesso di riferire alla Corte che ci sono macchinari in grado di leggere tracce di peso anche molto basso. Qui è possibile e un tentativo va fatto. Il dovere del perito è di aiutare la Corte ad accertare la verità. Questi non lo hanno fatto. I periti non hanno risposto ai quesiti, hanno lanciato dubbi, detto che tutto è possibile. Periti inadeguati a procedere ad ulteriori analisi. Per questo chiediamo che la Corte nomini nuovi periti'. La sentenza è attesa per fine novembre.

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