Excite

Delitto Pordenone, Giosuè Ruotolo interrogato: 'Ero vicino al luogo dell'omicidio'

  • Twitter

Interrogatorio fiume per Giosuè Ruotolo, l'unico indagato per l'assassinio di Trifone Ragone e Teresa Costanza, vittime del duplice delitto di Pordenone avvenuto la sera del 17 marzo scorso all'esterno del Palasport della città friulana.

Ruotolo, ex commilitone e coinquilino di Trifone Ragone, ha respinto ogni addebbito, ma ha cambiato versione rispetto al primo alibi fornito agli inquirenti.

Delitto Pordenone, l'unico indagato è Giosuè Ruotolo

Il 26enne ha sempre dichiarato di essere stato a casa quella sera, a giocare alla play station. Oggi ha riferito invece di essersi allontanato per qualche minuto dall'abitazione e di essersi ritrovato nei pressi del luogo dell'omicidio.

Ruotolo, alla guida della propria auto, passò due volte nei pressi della zona del duplice delitto, proprio nella fascia oraria in cui fu consumato. A dirlo sono le telecamere di sorveglianza, che registrarono gli attraversamenti della vettura a sette minuti l'uno dall'altro.

Un 'buco' che può essere giustificato, dicono gli inquirenti, solo da una sosta. Secondo il Corriere della Sera, Ruotolo avrebbe dichiarato di essere uscito per qualche minuto per andare al Palasport a correre.

'Poi, però', avrebbe dichiarato il ragazzo 'non mi sono fermato a causa dell'impossiblità di trovare parcheggio. Così, ho deciso di andare a fare footing nella zona, ma dopo qualche minuto sono rientrato a casa per il troppo freddo'.

Perché questa versione non è stata riferita subito? Ruotolo si sarebbe giustificato dicendo di non aver voluto compromettere il concorso nella guardia di finanza.

Nicodemo Gentile, uno degli avvocati della famiglia Ragone, ha dichiarato, all'esterno del tribunale di Pordenone, di essere convinto che il killer fa parte della 'cerchia di amici di Trifone'.

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017