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Delitto via Poma, oggi l'autopsia sul corpo di Vanacore

Questo pomeriggio nell'ospedale Taranto Nord verrà eseguita l'autopsia sul corpo di Pietrino Vanacore, ritrovato ieri in mare a cinque metri dalla riva antistante la località 'Torre Ovo', vicino Torricella. Come deciso dal magistrato Maurizio Carbone, che si occupa dell'inchiesta sul presunto suicidio dell'ex portiere dello stabile di via Carlo Poma a Roma dove nel '90 è stata uccisa Simonetta Cesaroni, l'autopsia verrà eseguita dal medico legale Massimo Sarcinelli.

Alcune immagini che ripercorrono il delitto di via Poma

Nel frattempo, il pm ha disposto l'esame del contenuto della bottiglia ritrovata mezza piena nell'auto parcheggiata da Vanacore a pochi metri dal luogo in cui è stato ritrovato il cadavere. Gli investigatori dell'Arma dei carabinieri e della sezione scientifica dovranno ora accertare se nella bottiglia è contenuto l'anticrittogamico ritrovato nel garage dell'abitazione dell'uomo nella vicina contrada Monacizzo. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, Vanacore, dopo aver versato nella bottiglia vuota l'anticrittogamico, utilizzato in agricoltura come diserbante, si sarebbe recato vicino alla spiaggia, avrebbe legato una corda alla caviglia con l'altra estremità agganciata a un albero, e poi avrebbe ingerito una gran quantità di veleno; sedutosi sugli scogli avrebbe atteso che la sostanza facesse effetto e in stato di semincoscienza si sarebbe lasciato andare in acqua. A verificare la plausibilità o meno della ricostruzione sarà l'esame che verrà effettuato oggi sul corpo di Vanacore.

L'ultima persona con cui l'uomo ha parlato è stata Margherita Boffoli. All'amica che gestisce la piccola osteria nella piazzetta di Monacizzo, Vanacore ha detto: 'Stai attenta, copriti bene che c'è molto vento'. Come riportato da Il Corriere della Sera, la donna ha raccontato: 'Anche se mi ha sorriso, Pietrino aveva qualcosa di strano, non era come tutte le altre volte. Quando mi sono allontanata l'ho visto armeggiare con una corda che aveva preso dall'auto e con quella si dirigeva verso la scogliera. Non ci ho fatto troppo caso, ho pensato dovesse pescare o qualcosa di simile'.

La notizia del suicidio di Vanacore ha riportato alla ribalta il misterioso caso anche tra gli inquilini dello stabile di via Poma. Secondo alcuni forse l'ex portiere sapeva qualcosa. Molti rimangono della convinzione che l'appartamento dell'Aiag, dove lavorava ed è stata uccisa Simonetta Cesaroni, fosse 'una copertura per mascherare il traffico d'armi in Iraq'. C'è poi chi afferma: 'Forse Pietrino sapeva e non ha retto a una pressione che avvertiva dentro di sé'.

Nonostante quanto accaduto in queste ultime ore il processo per l'omicidio di Simonetta Cesaroni proseguirà regolarmente il 12 marzo prossimo con le audizioni. Tra coloro che si presenteranno per deporre ci saranno l'ex datore di lavoro di Simonetta, Salvatore Volponi, e il figlio Mario. Ci sarà anche Luca Vanacore, figlio di Pietrino, il quale ha detto: 'Mio padre è stato condannato senza un processo. L'hanno distrutto, lo hanno fatto a pezzi'.

 (foto © LaPresse)

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