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Denis Bergamini: Isabella Internò, l'ex fidanzata, è indagata per omicidio volontario

  • Corriere.tv

La svolta sul caso di Donato "Denis" Bergamini, il calciatore del Cosenza morto il 18 novembre 1989 investito da un camion, potrebbe arrivare a 24 anni di distanza dal misterioso incidente stradale. La Procura di Castrovillari, che ha riaperto le indagini sulla morte dell'atleta, ha emesso un avviso di garanzia nei confronti dell'ex fidanzata di allora Isabella Internò, indagata per concorso in omicidio volontario.

L'avviso di garanzia, notificato dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza, è il frutto delle nuove evidenze emerse lo scorso febbraio sulla morte di Bergamini: gli esami scientifici sul corpo hanno stabilito che il ragazzo era già morto nel momento in cui fu investito dal camion, dunque non è deceduto per lo schianto contro il mezzo come stabilito dalla prima inchiesta.

Unica testimone di quella tragedia fu proprio l'allora ex fidanzata di Bergamini che, insieme all'autista del camion, confermò la tesi del suicidio: secondo Isabella Internò, il calciatore si sarebbe gettato volontariamente contro il Fiat Iveco 180. Sarebbe stata la stessa ragazza, subito dopo lo schianto, a tranquillizzare il camionista sostenendo che il suo fidanzato si era voluto togliere la vita: "Lo faccio per amore" le avrebbe detto, anche se in realtà pare fosse stato lui a lasciarla.

Un incidente anomalo, un vero e proprio giallo, le cui circostanze non sono mai state chiarite, finchè la famiglia Bergamini non ha sporto denuncia chiedendo che fossero riaperte le indagini, perchè non hanno mai creduto alla tesi del suicidio. Così come i tifosi del Cosenza, che in tutti questi anni hanno chiesto fosse fatta luce sulla questione: la città non lo ha mai dimenticato e che gli ha dedicato una curva dello stadio.

La nuova inchiesta, avviata sull'ipotesi di un reato di omicidio, ha dimostrato lo scorso febbraio che Bergamini era già morto quando fu investito dal camion sulla statale 106, nei pressi di Roseto Capo Spulico: ad avvalorare questa tesi ci sono le perizie realizzate dai carabinieri del Ris di Messina e dal medico legale. E poi gli abiti e l'orologio di Bergamini perfettamente integri, nonostante la donna sostenesse di aver visto il corpo del calciatore trascinato per 60 metri. Qualcuno dunque ha ucciso Bergamini per poi inscenare un finto suicidio?

Nell'ambito di questo nuovo filone di indagine, Isabella Internò era stata ascoltata dagli inquirenti nel dicembre del 2011 come testimone oculare di quel presunto incidente stradale, continuando a sostenere la tesi del suicidio. Oggi è indagata per concorso in omicidio volontario.

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