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Denise Pipitone, oggi 7 anni dalla scomparsa

  • LaPresse

Era il primo settembre 2004 quando della piccola Denise Pipitone si è persa ogni traccia. Sono trascorsi 7 anni da quel triste giorno e la bimba oggi avrebbe quasi 11 anni. Da quando Denise è sparita nel nulla a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, la mamma, Piera Maggio, ha iniziato un'incessante ricerca che mai è terminata.

Denise Pipitone, il volto ricostruito dai Ris

Piera Maggio non si arrende e continua la sua battaglia respingendo con tutte le sue forze l'idea di una possibile chiusura delle indagini da parte della Procura di Marsala. In questi anni tante sono state le segnalazioni sia in Italia che all'estero, ma mai vi è stato un riscontro concreto. E tanti sono i punti oscuri di questa triste vicenda. Come, ad esempio, il procedimento aperto a carico di Jessica Pulizzi, sorellastra della bambina, che è stata rinviata a giudizio ed attualmente è sotto processo. Pulizzi, che oggi ha 23 anni, è accusata di concorso in sequestro di minore. Tante le incognite anche sul fidanzato della giovane e su Anna Corona, ex moglie del padre naturale di Denise, Piero Pulizzi, e madre di Jessica.

E proprio oggi, a 7 anni dalla scomparsa della sua Denise, Piera Maggio ha lanciato dal suo blog un appello a tutti i genitori dei minori scomparsi o violati affinché venga costituito un comitato per la promozione di una task force internazionale per le ricerche dei minori scomparsi.

Ecco la lettera aperta di Piera Maggio pubblicata sul suo blog: 'Cari genitori, chi vi scrive è una madre che sta soffrendo, proprio come tutti Voi. Il mio dolore è quello di avere perso una figlia, sottratta da una mano ignobile che ha colpestato i diritti della mia piccina e l'ha portata via dall'affetto dei suoi cari. Mi rivolgo a Voi genitori che avete subito il sequestro di un figlio minorenne o che avete subito la tragedia della sparizione seguita dall'omicidio di un vostro piccino. Solo colui che ha subito e subisce lo stesso drammatico dolore che ogni giorno da sette anni non mi fa più vivere può capire che il mio è un grido di vera sofferenza. Ho sempre cercato di lottare per portare a casa mia figlia, e per sapere la verità sui fatti che le sono accaduti. Voi come me avete subito il torto più grande che una persona possa ricevere, quello di avere visto violare i propri figli senza alcun motivo. Un male cieco e perverso che li ha colpiti e che mille volte ci saremmo augurati colpisse noi stessi invece delle nostre creature... ma noi oggi siamo rimasti qui, sopravvissuti a loro o disperatamente alla loro ricerca'.

E ancora: 'Vorrei chiedere a tutti Voi di dare un senso all'ingiustizia che avete subito aiutandomi a costituire un comitato per la promozione della task force internazionale per le ricerche dei minori scomparsi. Ho lavorato molto insieme ai miei collaboratori per cercare di creare nuovi orizzonti e non abbandonare mai la speranza, pertanto oggi chiedo a Voi di essere uniti e di vincere le resistenze che un singolo genitore viene ad incontrare nel suo disperato tentativo di cambiare le cose. Considerate se volete il male che ci ha colpito come una malattia rarissima: se non ci uniamo rimarremo casi isolati, gocce nel mare e persi nel nostro dolore. Invece unendo le nostre forze possiamo fare molto ed è questo che vi chiedo. Mettetevi in contatto con me, attendo con fiducia una vostra risposta. Vi saluto e vi abbraccio calorosamemente. Piera Maggio'.

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