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Diana e Dodi, un libro svela un'altra possibile verità sulla loro morte

Il Daily Express ha riacceso i riflettori sulla tragica fine della principessa del Galles Diana e il compagno Dodi al Fayed. Secondo quanto scritto dal quotidiano britannico l'autista della coppia, Henry Paul, alla guida dell'auto schiantatasi nel tunnel dell'Alma a fine agosto 1997, non era ubriaco come invece finora è stato sostenuto.

L'inchiesta sulla morte della principessa e Dodi si era conclusa sostenendo che i due erano morti in seguito alla grave negligenza del loro autista che guidava a velocità elevata e con un tasso di alcol nel sangue tre volte superiore rispetto a quanto consentito dai limiti francesi. Secondo Lord Justice Scott Baker non c'erano prove che potevano far pensare a un complotto, come invece sospettava il padre di Dodi, Mohamed al Fayed, secondo il quale la coppia era stata uccisa su ordine del duca di Edimburgo.

Il Daily Express ha citato il libro del giornalista John Morgan, 'Diana Inquest: The Untold Story', secondo cui il campione di sangue attribuito all'autista era stato prelevato da un altro corpo presente all'obitorio, il tutto per trovare un facile capro espiatorio. Secondo il giornalista ci sono state incongruenze nei campioni di sangue prelevati ed errori nell'identificazione del corpo; Morgan ha inoltre affermato che testimoni chiave non sono stati autorizzati a fornire elementi di prova all'inchiesta.

A quanto pare i test condotti sul corpo di Paul hanno rivelato tracce di farmaci che l'uomo non stava prendendo, mentre non sono statti trovati altri farmaci di cui si sapeva che Paul faceva uso. Al Daily Express, Morgan ha detto: 'Se non fosse così grave, direi che l'inchiesta effettuata dalla Royal Courts of Justice di Londra è stata uno scherzo'.

 (foto © LaPresse)

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