Excite

Dieter Zorn, esperto di serpenti ucciso da una vipera durante il suo show

  • reptiles-show.eu

Con il suo show voleva aiutare le persone a conoscere meglio i serpenti (come i coccodrilli, i ragni e gli scorpioni) e a non averne paura, ma ironia della sorte è morto proprio per il morso - o per meglio dire i morsi - di una vipera. Dieter Zorn, 53 anni e una vita spesa tra rettili e aracnidi, è spirato martedì sera nel paesino francese di Faugères: troppo il veleno inoculatogli dal serpente direttamente nel sangue, come ha spiegato al sito Midi Libre il medico specializzato Luc De Haro.

Stando a quanto riportato dal quotidiano online francese, martedì scorso intorno alle 19 Zorn stava portando avanti il suo spettacolo come sempre quando, manipolando una vipera comune (Vipera aspis), è stato morso più volte dal rettile. L'erpetologo è ancora riuscito a chiudere il serpente nella sua teca e poi si è accasciato al suolo. All'inizio sembrava che l'uomo potesse farcela, ma quando è stato trattato con l'eparina - un anticoagulante - il suo cuore è andato in arresto una volta e poi una seconda. A quel punto, nonostante il lungo massaggio praticato dai medici del pronto intervento, Zorn è morto.

Interpellato da Midi Libre per un parere medico sull'accaduto, De Haro - che si sta specializzando presso il centro anti-veleni di Marsiglia - ha spiegato che "una vipera morde per difendersi quando è sorpresa nel suo habitat naturale. Nel 50% dei casi la quantità di veleno iniettata, in modalità intramuscolo, è irrilevante e le persone hanno 24 ore di tempo per essere curate". Ma nel caso dell'erpetologo, che l'ha presa in mano per mostrarla al pubblico, il rettile "si deve essere sentito particolarmente in pericolo" e l'ha morso svuotando nel suo sangue l'intero contenuto delle proprie ghiandole velenose. La circolazione a quel punto ha fatto il resto: le tossine sono arrivate direttamente al cuore e per Zorn è sopraggiunta la morte. "Quando il morso è intravascolare, non si può fare nulla: il veleno va troppo veloce", ha spiegato De Haro.

"Gli avvelenamenti da morso di serpente rappresentano un'evenienza in realtà poco frequente in Italia e raramente provocano l'exitus o una grave sindrome clinica", rassicura comunque sul proprio sito la Croce Rossa Italiana (CRI), spiegando che le uniche specie pericolose presenti sul territorio "appartengono alla famiglia dei viperidi" e sono la vipera comune o Vipera aspis, il marasso o Vipera berus, la vipera del corno o Vipera ammodytes e la vipera orsini.

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017