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Dipendenti pubblici: 'malati immaginari' più dei privati

Il record di assenteismo per malattia, in Italia, spetta ai dipendenti degli enti pubblici. Il netto delle assenze tra i lavoratori pubblici e privati tocca una cifra scontertante: 125 milioni di giornate di lavoro perse per malattia. Il cancro del pubblico impiego viene certificato soprattutto quando lo si confronta con il settore privato: 4 giorni di malattia l'anno per i privati, 18 in media l'anno per quelli pubblici.

Dunque i numeri parlano chiaro e purtroppo la cronaca quotidiana è impietosa: ricordiamo infatti l'insegnante che spediva i certificati falsi mentre era in vacanza nel centro America e il caso del giudice che era in malattia per seri problemi alla schiena, poi scoperta mentre partecipava ad una regata velica.

Complici dell'assenteismo per malattia nel settore statale sono i certificati medici rilasciati spesso con una certa superficialità. Per questo motivo poche settimane fa il ministro della Funzione Pubblica ha firmato una direttiva che intensificherà le visite fiscali. Anche i sindacati vogliono combattere il fenomeno.

Michele Gentile, coordinatore della Funzione Pubblica Cgil, infatti, ritiene che "il sindacato non vuol proteggere chi commette abusi e la falsa malattia è un abuso che attiene la dimensione penale". Tuttavia Gentile interviene anche contro la demonizzazione della figura del lavoratore statale: "Anche il "tormentone" del dipendente pubblico assenteista deve finire. I dati della Ragioneria generale dello Stato parlano chiaro: dal 2003 al 2006 le assenze sono in calo costante. Nell'ultima rilevazione la Ragioneria ha sezionato i dati e la media dei giorni di malattia è scesa a 10 e mezzo l'anno per dipendente".

C'è anche chi vorrebbe sperimentare nuovi metodi, come il giuslavorista Pietro Ichino che suggerisce "ripristinando almeno in parte la franchigia sui primi tre giorni di malattia, distribuendo i soldi risparmiati a tutti i lavoratori. Nel mio libro "A cosa serve il sindacato", dimostro dati alla mano che ci guadagnerebbero tutti, salvo gli assenteisti. In Inghilterra da quando è stato introdotto questo procedimento l'assenteismo si è dimezzato".

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