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Disastro treno Argentina, proclamati 2 giorni di lutto

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L'Argentina proclama due giorni di lutto per i 49 i morti e gli oltre 600 i feriti, di cui 200 in modo grave, della tragedia provocata dall'incidente ferroviario alla stazione di Once a Buenos Aires alle 8.30 di ieri (ora locale, pomeriggio in Italia). Lo ha annunciato l'ufficio del presidente, Cristina Fernandez de Kirchner: "Il governo e il popolo argentino accompagnano con la propria solidarietà il dolore dei familiari delle vittime".

Intanto infuria la polemica sulla dinamica dell'incidente. La magistratura ha aperto un'inchiesta ordinando perquisizioni nelle stazioni ferroviarie e negli uffici della società Trenes de Buenos Aires, responsabile della linea ferroviaria Once, per verificare l'organizzazione dei convogli e l'efficienza dei mezzi. Le 49 persone morte si trovavano tutte nel primo e secondo vagone.

Sul treno, che percorreva la linea che collega Sarmiento a sud-ovest con la provincia di Once, nel cuore di Buenos Aires, viaggiavano circa mille persone. Tutti pendolari, lavoratori che ogni mattina prendevano il mezzo per arrivare ai posti di lavoro: "Mi sono reso conto che non stavamo frenando, e che la velocità era un pò più forte del solito - racconta uno dei passeggeri - Io ero nel vagone-furgone, quello dove si possono portare le biciclette. Ero al terzo posto della formazione. Ho visto un bagliore. Ho sentito come un’esplosione. Poi ho visto nasi e labbra rotte, gente a terra che urlava. Feriti dappertutto. Le nostre porte erano aperte, io sono uscito subito".

A causare il disastro di ieri sarebbe stato un malfunzionamento dell'impianto freni del convoglio. Il treno viaggiava ad una velocità di 26 chilometri orari e si avvicinava al terminal della stazione, ma invece di fermarsi ha proseguito la sua corsa. L'urto contro la piattaforma in cemento ha causato la distruzione dei binari in testa, le lamiere si sono accartocciate, in molti fra i viaggiatori sono rimasti intrappolati.

La testimonianza del conducente del treno che si è salvato, il ventottenne Antonio Cordoba, ora ricoverato in terapia intensiva, sarà fondamentale per gli inquirenti per ricostruire la dinamica dell'incidente. Il sistema dei trasporti argentino da anni è al centro di polemiche per l'inefficienza e la scarsa sicurezza più volte denunciate.

Il video dell'incidente

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