Excite

Elisa Claps, trovato il Dna di Restivo sulla maglia

Si torna a parlare del caso di Elisa Claps, la studentessa scomparsa il 12 settembre del 1993 a Potenza e i cui resti sono stati ritrovati un anno fa nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità, sempre a Potenza. A quanto pare, infatti, sulla maglia della ragazza sono state trovate tracce del Dna di Danilo Restivo, l'uomo indagato per l'assassinio della ragazza potentina. A renderlo noto, nel corso della trasmissione 'Linea Notte' del Tg3, l'inviato e autore di 'Chi l'ha visto?' Giuseppe Rinaldi.

Tutte le notizie su Elisa Claps

A scovare queste tracce di Dna sarebbe stata la seconda perizia genetica, effettuata dopo quella affidata al professor Vincenzo Pascali dal gip Attilio Franco Orio, il quale aveva accolto la richiesta dei pubblici ministeri di Salerno Luigi D'Alessio e Rosa Volpe. L'incarico era stato conferito al Ris dei carabinieri.

Per Restivo lo scorso novembre in Inghilterra è iniziato il processo che lo vede accusato dell'omicidio di Heather Barnett, la sarta inglese di 48 anni uccisa nel 2002 (leggi la notizia). Ad oggi l'uomo è detenuto in attesa di giudizio. Su di lui grava anche un mandato di arresto europeo emesso dalla magistratura di Salerno proprio perché accusato di aver ucciso Elisa Claps con un'arma da taglio.

Nel corso di questa seconda perizia genetica il Dna di Restivo è stato incrociato con quelli già isolati tra i reperti del sottotetto della Chiesa dove è stato ritrovato il corpo della giovane potentina e, a quanto pare, i risultati hanno fatto emergere la presenza del profilo genetico di Restivo sul corsetto recuperato dal cadavere della Claps.

Al momento dell'arresto avvenuto in Gran Bretagna, Restivo non aveva voluto sottoporsi al prelievo di sangue e saliva richiesto con rogatoria dai pm salernitani. Era stata la polizia inglese a sequestrare alcuni suoi oggetti, usati dall'indagato. Nel corso della prima perizia il medico legale Pascali aveva estratto quello che era ritenuto il 'probabile' Dna di Restivo, che però era risultato diverso dai profili genetici isolati su alcuni reperti trovati nel sottotetto della Chiesa. Ma, al momento dell'arresto, le autorità inglesi avevano comunque acquisito il Dna dell'uomo custodendolo in un database. Di recente il tutto è stato trasmesso all'autorità giudiziaria di Salerno.

 (foto © LaPresse)

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017