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Domenico Natale, morto a 20 anni per tumore osseo: i medici avevano diagnosticato una frattura al ginocchio

I medici avevano diagnosticato una frattura della gamba, ma in realtà il giovanissimo Domenico Natale aveva un tumore alle ossa rimasto “invisibile” nonostante gli esami fatti in ospedale.

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Il calvario del ventenne campano è iniziato un anno e mezzo fa, col primo controllo in ortopedia presso lo studio del dottor Carsillo ed un referto sbagliato, emesso dopo la visione delle lastre che sembravano accreditare con sufficiente certezza l’ipotesi di un infortunio da attività sportiva.

In realtà il diretto interessato, amante del calcetto e sempre attento alla propria forma fisica, aveva sostenuto subito l’impossibilità di un danno da gioco rilevante legato ad eventuali contrasti rimediati sul campo nelle partite con gli amici, senza purtroppo trovare ascolto in chi lo visitava.

Identica era stata la diagnosi del radiologo Antonio Ricci a distanza di 20 giorni dalla visita ortopedica e quindi nessun dubbio era passato per la mentre dei diversi professionisti interpellati alla vigilia dell’operazione programmata per il 28 maggio 2013.

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Da quella data alla scoperta della grave forma di tumore osseo nel mese di giugno, in avanzata metastasi sulla gamba dello sfortunato Domenico, il tempo trascorso si è rivelato sufficiente a compromettere le condizioni del ragazzo, costretto a subire l’amputazione dell’arto inferiore presso l’ospedale Regina Elena ed a vivere i suoi restanti giorni su una sedia a rotelle.

Nelle prime ore del mattino di giovedì scorso, 30 ottobre, il giovane si è spento alla presenza del padre Pino Natale e dei quattro fratelli, tutti in preda alla disperazione per l’incredibile disgrazia causata o almeno aggravata dalla negligenza di medici forse superficiali nella formulazione della diagnosi originaria di quella che ai loro occhi era apparsa come una “banale” frattura al ginocchio.

Sulla morte del 20enne di Roma sta indagando la Procura, sulla base delle nuove accuse del pm Mario Ardigò, che hanno portato alla sbarra due medici della “Nuova Itor” (prima indagati per lesioni gravissime), adesso imputati del reato di omicidio colposo.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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