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Domenico Quirico libero, in volo dalla Siria verso l'Italia: l'annuncio del direttore de La Stampa Calabresi

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E' finalmente libero Domenico Quirico, il corrispondente del quotidiano La Stampa in Siria di cui si erano perse le tracce il 9 aprile. Lo ha annunciato il direttore de La Stampa Mario Calabresi, dopo aver avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri, Emma Bonino.

Domenico Quirico de La Stampa è vivo: ha parlato con la moglie. La Farnesina tratta la liberazione

Quirico è ora in volo verso l'Italia. L'ultima notizia sul cronista de La Stampa, reporter dei fatti concernenti la Primavera araba e caposervizio esteri per il quotidiano torinese, risalivano al 6 giugno scorso, quando fu diffusa la notizia che il cronista era ancora vivo ed aveva parlato al telefono per pochi istanti con la moglie Giulietta. Insieme a Quirico è stato liberato il cittadino belga Pier Piccinin: lo riferisce una nota di Palazzo Chigi. Questa sera entrambi faranno rientro a Roma atterrando all'aeroporto di Ciampino, dove saranno accolti dal ministro degli Esteri: "La notizia della liberazione di Domenico Quirico mi riempie di grande gioia e di soddisfazione. Il mio pensiero va prima di tutto ai parenti che potranno finalmente riabbracciare Quirico dopo tanti mesi e numerosi momenti di ansia" ha detto Emma Bonino.

Entusiasta il commento del direttore de La Stampa Mario Calabresi: "Erano esattamente cinque mesi che aspettavamo questa notizia, commovente telefonata del ministro degli Esteri Emma Bonino. Sappiamo che è già stata contatta la famiglia. È una notizia magnifica". Intervistato da RaiNews24, Calabresi ha aggiunto di non aver avuto la possibilità di parlare con Quirico, ma di aver sentito "i familiari, che sono emozionatissimi" e "quasi increduli": "Immaginate 150 giorni di attesa, sono stati cinque mesi onestamente molto faticosi anche perché non sono mancate notizie che circolavano e dicevano che Domenico e altri ostaggi erano stati ammazzati".

L'incubo di Domenico Quirico era iniziato il 6 aprile scorso: appena passato il confine libanese, il giornalista era scomparso senza lasciare traccia. L'ultimo contatto con i colleghi era avvenuto via sms quattro giorni dopo, poi il silenzio per circa due mesi, mentre la Farnesina ha avviato le ricerche sul posto. Il 1° giugno il videomessaggio di Quirico per le figlie aveva commosso il mondo. Il 6 giugno, nella telefonata alla moglie Giulietta, il giornalista diceva di stare bene e di essere stato rapito. L'odissea è finita dopo 150 giorni di trattative e speranze, durante i quali colleghi, associazioni ed autorità hanno manifestato la loro vicinanza al giornalista esponendo un nastro giallo in segno di solidarietà, come quello presente sul quotidiano e sul sito de La Stampa.

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