Excite

Don Gallo, funerali a Genova: migliaia in corteo cantando "Bella ciao". Fischiato Bagnasco

  • Twitter @popoloviola

Sono giunti in migliaia a Genova sabato 25 maggio 2013, nonostante la pioggia e il freddo per salutare Don Andrea Gallo, che si è spento tre giorni fa: un lungo corteo di bandiere rosse e arcobaleno, striscioni ed applausi hanno accompagnato sotto la pioggia il feretro del sacerdote dalla chiesa di San Benedetto al Porto a quella del Carmine, dove la cerimonia funebre è stata celebrata dall'arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, e dal fondatore di Libera don Luigi Ciotti.

Don Andrea Gallo, le foto del prete partigiano

Tantissimi i giovani, i rappresentanti delle associazioni con cui Don Gallo ha combattuto molte battaglie, come i gruppi no tav e alcuni sindaci della Val di Susa, i fedeli arrivati in pullman da ogni parte d'Italia, gli amici come Dori Ghezzi ed Alba Parietti, i giornalisti Antonio Padellaro e Gad Lerner, gli allenatori del Genoa Davide Ballardini e Giampiero Gasperini, esponenti politici e sindacali come il segretario della Fiom Cgil Maurizio Landini, il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero, l'ex leader delle tute bianche Luca Casarini. Tutti uniti nel ricordo di Don Andrea Gallo intonando Bella ciao. Un'associazione della Val Brembana ha affisso fuori della chiesa lo striscione con scritto "Ciao Gallo, siamo rimasti orfani, ma continueremo a camminare con te".

Don Andrea Gallo è morto: addio al prete degli ultimi

E' durato più di un'ora il corteo per le vie della città: la folla ha attraversato compatta le vie Andrea Doria, piazza della Nunziata, via Polleri e via Brignole de Ferrari. Alle 11.30 l'arrivo alla chiesa del Carmine, quella in cui Andrea Gallo celebrò la sua prima messa e da cui fu allontanato negli anni '70 per l'eccessiva politicizzazione delle sue omelie. Hanno accompagnato il feretro l'urlo "Resistenza" e le note di "Bella Ciao", il canto partigiano tanto caro al "sacerdote rosso", intonato più volte dalla folla. Per le strade di Genova tanti drappi alle finestre con il saluto al prete: "Ciao Don", "Grazie Don". In migliaia non hanno potuto entrare nella chiesa per assistere ai funerali: sono rimasti sul sagrato e lungo le vie vicine.

Un certo malessere tra i ragazzi della Comunità di San Benedetto ha suscitato la presenza del Cardinale Angelo Bagnasco, che più volte lo ha osteggiato in vita e oggi chiamato a celebrare l'omelia, considerato agli antipodi ripetto alla visione della Chiesa di Don Gallo. Alcuni secondi di fischi sono partiti dalle persone presenti in Chiesa quando il presidente della Cei ha iniziato a parlare dell'attività di don Gallo alla chiesa del Carmine e ha ricordato il cardinale Siri (fu lui a decidere nel 1970 l'allontanamento di Don Gallo dalla chiesa del Carmine) "che Don Andrea ha sempre considerato un padre e un benefattore". Tante le proteste dentro e fuori la chiesa, con le grida "Andrea Andrea" ad interrompere il discorso di Bagnasco e la richiesta a gran voce dell'intervento di Don Ciotti. E sempre durante l'omelia, mentre Bagnasco ricordava l'attenzione di Don Gallo verso "gli ultimi", la piazza ha iniziato a cantare a gran voce "Bella ciao", gridando anche "Vergogna vergogna!" all'indirizzo del cardinale e sucitando gli applausi dei presenti alla messa. La segretaria di don Andrea, la signora Lilli, è intervenuta per placare gli animi: "Così mancate di rispetto a Gallo, che aveva un grosso rispetto per il proprio vescovo. Se vogliamo bene a Gallo impariamo ad ascoltare tutte le voci". Solo dopo Bagnasco ha ripreso l'omelia e poi ha impartito la comunione.

Applauditissimo invece l'intervento di Don Luigi Ciotti, che al fianco di Andrea ha combattuto tante battaglie per i diritti civili e per la legalità: "Se trovate qualcuno che ha capito tutto dalla vita, salutatelo da parte mia e di don Gallo, e cambiate strada. È la strada che ci ha insegnato che ogni persona è vita e storia, e che la diversità mai deve diventare avversità". Il fondatore di Libera ha ricordato il no ai "cristiani da salotto" pronunciato da papa Francesco e che era anche quello di Don Gallo: "un uomo innamorato di Dio, saldava la Terra con il Cielo" e che aveva come faro "la Bibbia e la Costituzione". E ha ribadito l'insegnamento di Don Gallo: "La chiesa non dica 'Extra omnes' ma 'dentro tutti', gay, lesbiche, divorziati, tutti gli esclusi"

Appplausi anche per le parole dell'ex parlamentare Vladimir Luxuria, che ha ricordato le lotte di Don Gallo al fianco dei gay, delle lesbiche e dei transessuali: "Grazie per aver fatto sentire anche noi transgeder figli di Dio (...) Ora ci aspettiamo che qualcuno ti chieda scusa". Alla fine della cerimonia, il feretro è uscito dalla Chiesa accompagnato ancora una volta dagli applausi della folla che ha intonato Bella ciao, prima dell'ultimo saluto affidato al sindaco di Genova Marco Doria.

Bagnasco contestato durante l'omelia: la piazza fischia e canta "Bella Ciao"

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017