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Don Riccardo Seppia e il tatuaggio satanista

L'ombra del satanismo sembra farsi sempre più concreta sul caso di don Riccardo Seppia, il parroco della chiesa Santo Spirito di Sestri Ponente arrestato nell'ambito dell'inchiesta su presunti abusi sessuali (leggi la notizia). A quanto pare, infatti, sulla schiena di don Riccardo Seppia è tatuato un sole a sette raggi con significati satanici.

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Non solo. In alcuni sms inviati ai ragazzini che adescava il parroco scriveva: 'Che Satana sia con te'. Di certo il comportamento di don Riccardo Seppia era piuttosto equivoco. Il linguaggio blasfemo talvolta utilizzato, le bestemmie e le invocazioni a Satana.

Poi c'è la droga. Sembra che il parroco consumasse tre o quattro grammi di cocaina al giorno. Una quantità piuttosto elevata che acquistava per sé e per le sue giovani vittime. E ora gli investigatori si stanno chiedendo con quale denaro il sacerdote facesse fronte alle spese per acquistare 'la neve'.

Poi c'è l'accusa di pedofilia. E a quanto pare il comportamento di don Riccardo Seppia appariva strano già 25 anni fa. Come riportato dal quotidiano Il Corriere della Sera, nei giorni scorsi i detective dell'Arma di Milano hanno ascoltato don Piercarlo Casassa, parroco di don Riccardo nel 1985 a Recco, cittadina del Levante genovese.

Don Piercarlo Casassa ha raccontato ai militari che i comportamenti del prete appena uscito dal seminario non gli sembravano adeguati alla tonaca, ricordando una gita al mare organizzata da don Riccardo con i bambini del catechismo dopo la quale i bambini si sono rifiutati di ripetere l'esperienza. Don Casassa ha affermato: 'I carabinieri mi hanno chiesto perché non ho fatto denuncia all'epoca, ma io non potevo denunciare nulla di concreto. Non ravvisavo nessun reato'. Aggiungendo: 'Don Seppia stava fuori tutte le notti e dormiva per l'intera mattina. La sua non mi sembrava una vera vocazione. Così ho avvertito i miei superiori'.

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