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Violentata dai Carabinieri: 'Mi hanno uccisa dentro'

Sono stati sospesi dai ruoli operativi e allontanati da Roma i tre Carabinieri denunciati per violenza sessuale ai danni di una donna di 32 anni. Secondo le prime ricostruzioni, nella notte tra il 23 e il 24 febbraio, la vittima sarebbe stata arrestata per furto e chiusa in cella nella stazione dell'Arma del Quadraro e poi stuprata.

La sua testimonianza è shoccante e i verbali pubblicati su Reppubblica.it ricostruiscono il quadro dello stupro. La ragazza ha raccontato tutto il suo calvario: 'Avevo rubato due magliette all'Oviesse e mi hanno scoperta. Non so neppure perché l'ho fatto, la mia vita è un disastro, senza soldi né lavoro e con una bambina da mantenere'.

Portata alla stazione dei carabinieri di Cinecittà non c'era posto e quindi è stata trasferita al Quadraro e rinchiusa in una cella: 'Stavo dormendo quando ho sentito aprire la porta della celle e ho visto entrare i carabinieri, che mi hanno strappato la coperta e mi hanno trascinata fuori. Lì per lì non capivo cosa volessero da me. L'ho scoperto subito dopo, quando con la forza mi hanno portata nella sala mensa. Lì mi hanno minacciata e costretta a bere whisky. Mi sembrava di stare di nuovo con il ex uomo violento'.

Anche il suo ex compagno era un uomo violento e questo l'ha distrutta ancora di più: 'Mi hanno costretta a bere, io non volevo, perché quegli uomini erano già ubriachi. E io avevo troppa paura. E pensare che ero già scappata dalla Lombardia, da un uomo che mi riempiva di botte. Invece chi doveva difendermi mi ha fatto del male'.

Poi il tragico epilogo: 'A un certo punto non ho capito più niente. Ero come un sacco vuoto. Mi hanno distesa sui tavoli della mensa e hanno cominciato a violentarmi a turno. Ricordo ancora il tatuaggio sul braccio destro di uno dei carabinieri, l'ho descritto nella denuncia'.

Conclude: 'E' stato un calvario. Appena ho detto ai carabinieri che volevo denunciare i loro colleghi per violenza sessuale loro hanno cominciato a temporeggiare. Tra poco è la festa della donna, ma non per me. Io sono stata umiliata. Quegli uomini mi hanno uccisa dentro. L'ultimo colpo l'ho avuto quando uno dei carabinieri ha detto che ero consenziente. Ma come potevo esserlo se non ero libera?'.

 (foto © LaPresse)

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