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Drone radioattivo contro Shinzo Abe, allarme a Tokyo nel palazzo del premier: sospetti su ecologisti

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Un drone contenente liquido radioattivo è atterrato stamattina sul tetto del palazzo presidenziale al centro di Tokyo, mettendo in allarme lo staff del premier Shinzo Abe, preso di mira da gruppi ecologisti per la recente riapertura di una centrale nucleare in Giappone.

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Scongiurato il rischio di contaminazione per la limitata quantità di cesio trasportata dal velivolo nell’ufficio del primo ministro a scopo dimostrativo da ignoti contestatori, l’attenzione dei media si è subito spostata sui possibili autori del gesto, probabilmente mirato a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle politiche energetiche del governo nipponico.

In un primo momento, il personale di sicurezza dell’edificio aveva pensato ad un attentato con esplosivo all’interno del piccolo aereo senza pilota, ma sono bastati pochi minuti per escludere la pista più allarmante circolata anche su siti web e tv che avevano dato la notizia in tempo reale.

Il drone, sequestrato dalla polizia di Tokyo per poi essere analizzato attentamente da un pool di esperti su incarico dell’esecutivo, era lungo circa 150 centimetri ed era attrezzato con una macchina fotografica in grado di immortalare in sequenza tutta l’area sorvolata tramite controllo a distanza, mentre sull’esterno campeggiava l’inconfondibile simbolo della contaminazione da radiazioni.

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Nel Paese governato da Shinzo Abe sono in corso da tempo proteste di organizzazioni ecologiste contro la rimessa in funzione a pieno regime di alcune centrali nucleari chiuse dopo il disastro ambientale di Fukushima del 2011.

Sull’episodio verificatosi a metà mattinata indagheranno le autorità nipponiche, intenzionate a passare al setaccio i gruppuscoli ambientalisti sospettati di aver organizzato l’azione pianificando nei dettagli il blitz nel palazzo di Tokyo per creare caos nel cuore del Giappone in un periodo particolarmente “caldo” dal punto di vista politico.

Informando la stampa dell’accaduto, il portavoce del governo Yoshilde Suga ha parlato a caldo del drone planato sul tetto del Kantei come di una seria minaccia nei confronti della sicurezza nazionale da non sottovalutare per il futuro.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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