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Dylan Dog pro eutanasia? E' polemica

E' polemica tra il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella e lo sceneggiatore Roberto Recchioni per via dell'ultimo numero di Dylan Dog, Mater Morbi.

La storia racconta di malattia e di come un paziente morente sia sottoposto alle sollecitazioni di un medico di mantenerlo e di un altro di porre fine alle sue sofferenze.

Secondo la Roccella Dylan Dog inneggia all'eutanasia è 'ambiguo difendere l’eutanasia come atto di pietà, gli intellettuali dovrebbero chiedersi: perché inseguiamo il mito del corpo sano e della perfezione e rifiutiamo la malattia e la sofferenza? Non è vero quel che dice Dylan Dog: C’è stato un tempo in cui ero un uomo.... Anche malati, anche sofferenti si è uomini'.

Recchioni, che vive la malattia sulla sua pelle e ha deciso di tirare fuori il problema utilizzando i fumetti come strumento di comunicazione, ha commentato senza mezzi termini che la trama è molto più di quel che si legge, perchè 'c'è un personaggio che citando Wittgenstein dice che la cosa peggiore da fare con le malattie è ribellarsi. Se non accetti la malattia, se ti ostini a rifiutare questa cosa che è parte di te, allora sì che non puoi più vivere. L'accettazione della sofferenza è un cardine della storia'.

'Come avevo chiarito a chi mi ha interpellato, non avevo ancora letto la storia: la leggerò adesso e ne scriverò. Mi farà molto piacere se Recchioni si vorrà poi confrontare con me direttamente': con queste parole ha tentato di chiudere la questione Eugenia Roccella.

Non sembra dunque fuori luogo la presa di posizione di Luca Telese che ha scritto sul Fatto Quotidiano: 'in un paese in cui il coraggio civile e le battaglie controcorrente sono merce rara, potrebbe stupire che ad affrontare il dilemma di coscienza sulla libertà di cura sia un grande fumetto popolare'.

(foto ©Dylan Dog)

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