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E' morto il tassista picchiato per aver investito un cane

Si è spento Luca Massari, il tassita 45enne milanese che da un mese lottava in stato comatoso tra la vita e la morte a seguito di un pestaggio. L'uomo era stato aggredito dopo aver fortuitamente investito un cocker improvvisamente fuggito in strada.

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Subito dopo l'accadimento sono scattate le manette per Morris Michael Ciavarella, 31 anni, e per i fratelli Citterio, Piero, 26 anni, senza un lavoro stabile, e Stefania, commessa di 28 anni e fidanzata di Morris. Per i tre l'accusa era di tentato omicidio in concorso, che alla luce degli sviluppi si è tramutata in omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai futili motivi.

L'evoluzione dei capi d'imputazione era parsa da subito scontata, visto che il quadro clinico del Massari è apparso sin dal ricovero post aggressione abbastanza complesso. Il tassista infatti era entrato in coma da subito, a seguito dei gravi danni subiti, quali un grande edema cerebrale e lesioni al viso, ai polmoni e alla milza. A complicare il quadro inoltre aveva contribuito anche un arresto cardiaco, che ha ridotto all'osso le possibilità di sopravvivenza.

Ciò nonostante, Luca Massari è riuscito a lottare per un mese, tanto da riuscire appena due giorni fa a respirare autonomamente. Tuttavia l'estrema gravità del quadro neurologico non gli ha permesso di risvegliarsi.

foto Lastampa.it

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