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Ecco le 100 migliori università del mondo: l'Italia non c'è

Per trovare la prima università italiana, Bologna, bisogna scendere fino al 173mo posto...una debacle mostruosa, che lascia poche speranze per il futuro della nostra italica patria. La classifica ("World University Rankings 2007") è stata stilata come ogni anno da The Times - Higher Education Supplement e da QS (Quacquarelli Symonds) e valuta gli atenei in base a parametri quali la didattica, la ricerca e gli sbocchi lavorativi post laurea. La classifica può essere visualizzata anche in base ad alcuni parametri utilizzati per compilare la lista finale, quali: peer review (giudizio degli accademici sugli atenei da loro ritenuti eccellenti), employer review (giudizio dei datori di lavoro sui laureati che escono dalle varie università), international staff (quanta presenza c'è di staff internazionale), international students (presenza di studenti da ogni parte del mondo), staff/student ratio (rapporto docenti/discenti: un indicatore importantissimo) e infine citations, un sistema simile all'impact factor utilizzato per valutare i lavori scientifici. La lista si può anche consultare in base all'ambito disciplinare che più interessa, per esempio Arts & Humanities o Natural Sciences.

In ogni caso, comunque la si consulti, saldamente in testa ci sono Harvard, Cambridge, Yale e Oxford e prima di trovare un ateneo non anglosassone bisogna scendere al 17mo posto (Tokyio). La palma della prima università europea se l'aggiudica Parigi, con l'Ecole Normale Supérieure. Le università italiane presenti sono 21: la già citata Bologna, Roma La Sapienza, Padova, Pisa, Firenze, il Politecnico di Milano, Trieste, Pavia, Siena e Trento, ma tutte ai posti bassi della classifica. Insomma, la conclusione è una sola: chi vuole ben studiare...vada all'estero, se ha i soldi.

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