Excite

Edwin Moses, il dottore invincibile

122 vittorie consecutive, 13 passi tra una barriera e l’altra anziché 14, nove anni, nove mesi e nove giorni d’imbattibilità, quattro record mondiali, due medaglie d’oro alle olimpiadi (Montreal e Los Angeles). Sono tutti i numeri della incredibile carriera di Edwin Moses (guarda le sue foto in pista e fuori), dominatore a stelle e strisce dei 400 metri ostacoli fra gli anni ’70 e ’80.

“La corsa all'inizio era un hobby” - racconta in un’intervista rilasciata al settimanale “L’Espresso” - “A quei tempi i giovani non cercavano il professionismo a tutti i costi. Il mio scopo era diventare un ingegnere, uno scienziato. Per questo andai all'università. La corsa era un extra”.

Tra tanti successi un’amarezza, quella di non aver potuto difendere l’oro olimpico conquistato a Montreal. “Mosca ’80 fu boicottata dagli Usa ufficialmente per l’invasione dell’Afghanistan da parte dell’Urss. Ma è anche vero che nel '79-80 ci fu il rapimento degli ostaggi all'ambasciata americana a Teheran, e Carter decise di non andare a Mosca per non immettere milioni di dollari nell'economia sovietica. Fummo tutti molto delusi”.

Los Angeles ’84. Le prime olimpiadi degli sponsor “Coca-Cola, Ibm furono alcune delle grandi sponsorizzazioni che sostennero il comitato olimpico di cui facevo parte. Quelle olimpiadi, in questo senso, cambiarono il modo di intendere lo sport negli Usa, presto seguirono il football, il calcio, il basket. Quando correvo io conoscevo i miei predecessori e la loro tecnica, li rispettavo: oggi gli atleti pensano solo in termini di guadagno. Provate a chiedere a qualche 400metrista chi è Edwin Moses. Non sapranno rispondere”.

Moses è stato membro del Cio, con il quale ha più volte affrontato il problema doping “Creammo il test antidoping a sorpresa. L'atleta che si dopa non riconosce di avere un problema, come il tossicodipendente”.

Su chi siano gli atleti che più hanno dato allo sport, nel XX secolo Edwin ha le idee piuttosto chiare “Muhammad Ali: è quello che ha ottenuto di più e ha lasciato un segno nella vita di molti. Per lui contavano i principi. E Tommie Smith. Per il XXI secolo ancora nessuno”.

Oggi Edwin Moses ha due lauree, fisica e business, ed è ambasciatore per lo sport e presidente della World Sports Academy della fondazione Laureus, organizzazione che ha lo scopo di fare dello sport uno strumento di cambiamento sociale e celebrare l'eccellenza sportiva. Il 25 novembre a Milano ha lanciato una Polisportiva gratuita dedicata a ragazzi colpiti da disagio sociale ed emarginazione.

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016