Excite

Elezioni studentesche: vince l'antipolitica

Le elezioni studentesche si sono appena concluse e hanno mostrato ai grandi una realtà ben definita: i giovani seguono la politica e, di riflesso, in molti casi la snobbano.

In calo le storiche liste di sinistra e i collettivi, risorgono invece i movimenti di destra (in linea con la cronaca politica di questi giorni) e nascono tante liste "goliardiche" prive di riferimenti diretti alla politica militante.

Niente più rivoluzione quindi. Un altro mondo, sembra, non è più possibile quindi via libera a richieste più accessibili e, per l'appunto, meno politiche. Le promesse elettorali sono fatte di corsi sulla "626", aulette studio, pannelli solari e un no netto agli esami di riparazione (e qui un po' di politica comincia a venir fuori...).

Lontanissimi gli anni delle occupazioni "proletarie", delle istanze politiche davanti a tutto. Nessun nuovo "caso Zanzara", come conferma il preside dello storico liceo Parini di Milano Carlo Pedretti: "Sono passati quasi 40 anni dal '68 e rispetto ad allora mancano le idee, i progetti, la prospettiva" [...] "I collettivi sono orfani della sinistra. Del resto questi ragazzi non sanno nemmeno chi è Marx". I ragazzi imitano sempre (volenti o nolenti) i grandi: "Vediamo un ritorno all' apolitica: di fronte allo spettacolo penoso dei politici, i giovani si ritraggono".

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016