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Terremoto Emilia, notte di scosse. 16 vittime, salva una donna

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Aggiornamento ore 12.15
Salgono purtroppo a 17 le vittime del terremoto in Emilia Romagna. L'ultimo disperso che in queste ore si cercava tra le macerie di Medolla è stato trovato morto. La vittima è un altro operaio che lavorava presso la Haemotronic, azienda del distretto Biomedicale. Intanto nel Consiglio dei Ministri che si sta svolgendo a Roma da questa mattina è stato stabilito che lunedì sarà una giornata di lutto nazionale. Sono 15mila le persone sfollate.

Un'altra notte di paura in Emilia Romagna dove la terra continua a tremare. Sono state circa 50 le scosse di terremoto registrate da mezzanotte fino a questa mattima alle 8.10. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia la più forte delle ultime scosse registrate è stata intorno alle 3 con magnitudo 3.4 ed epicentro in prossimità dei comuni modenesi di Camposanto, Cavezzo, Medolla, Mirandola e San Felice sul Panaro e di quello mantovano di San Giovanni del Dosso.

Le foto dalle zone più colpite

I video del terremoto in Emilia

Il resoconto della giornata di ieri

Il bilancio del terremoto del 29 maggio è pesantissimo: 16 vittime, un disperso, circa 350 feriti e oltre 8 mila sfollati. Per fortuna una donna è stata estratta viva dalle macerie della sua abitazione a Cavezzo. La donna era rimasta sepolta sotto le macerie della sua abitazione ed è stata trasportata con l'elisoccorso all'ospedale civile di Modena.

Sono crollati diversi capannoni industriali e, come è già successo in occasione della prima scossa, a rimetterci sono stati gli operai. A San Felice sul Panaro la caduta di un capannone ha ucciso tre uomini, mentre altri due sono morti a Mirandola. Alcuni operai sarebbero ancora sotto le macerie. Due donne sono state travolte a Cavezzo dalle macerie di un mobilificio, quattro i morti nel paese. Il terremoto ha ucciso chi era tornato al lavoro. In due casi i titolari, un tecnico chiamato a verificare la stabilità della struttura e gli operai, ad alcuni dei quali era stato chiesto di rientrare in fabbrica nonostante la comprensibile paura per le scosse precedenti.

Oggi il Consiglio dei Ministri si riunisce per deliberare gli interventi necessari per aiutare le zone colpite dal sisma varando alcuni decreti per questo ulteriore stato di crisi emiliano. Ci saranno, con ogni probabilità, provvedimenti per lo slittamento di tutte le tasse da parte di cittadini e imprese, finanziamenti per sbloccare investimenti nei Comuni coinvolti dal sisma, e mutui e sfratti verranno bloccati.

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