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Entro il 2100 addio agli orsi

Entro il 2100 diremo addio agli orsi. E' quanto spiegato in un rapporto del Wwf: "Se non si attenuerà l'effetto serra alcune specie di animali saranno destinate a sparire. Alcune entro il 2050 altre entro la fine del secolo, come gli orsi polari".

"Da un recente studio fatto da United States Geological Survey" si legge nel rapporto Wwf "viene rilevato che all’attuale tasso di riduzione di ghiaccio, il 42% dell’ habitat estivo dell’orso polare andrà perso entro la metà del 21 secolo. L’impatto più violento si avrà in primavera ed estate, periodi cruciali per gli orsi polari per assicurarsi il cibo e per la riproduzione prima del lungo inverno. In base a questa previsione sui cambiamenti delle dimensioni delle superfici ghiacciate, approssimativamente due terzi degli orsi polari ancora esistenti scomparirà. Se non si intraprendono azioni drastiche per ridurre le emissioni di gas serra e, dunque, per ridurre l’impatto del riscaldamento terrestre, l’orso polare potrebbe scomparire nel giro di soli 75 anni. Una delle peggiori conseguenze del riscaldamento globale sull’Artico è l’assottigliamento dello strato di ghiaccio e la sua sempre più facile spaccatura. Nell’area delle baie di Hudson e Baffin, in Canada, il ghiaccio si rompe 3 settimane prima rispetto al 1979. Ciò lascia meno tempo ai maschi e alle femmine di orso polare di metter su massa corporea cacciando e cibandosi. La precoce spaccatura dei ghiacci mette a rischio anche la sopravvivenza dei cuccioli di orso polare. A causa della modificazione delle superfici ghiacciate, diminuiranno le tane che le femmine possono usare come rifugio. L’alterazione dell’andamento delle precipitazioni potrebbe provocare la caduta dei tetti delle tane prima che madre e cuccioli siano in grado di abbandonare la tana, lasciando loro esposti alle intemperie e ai predatori. Le aree usate come rifugio e quelle di caccia potrebbero iniziare ad essere troppo distanti le une dalle altre per le femmine con cuccioli ancora vulnerabili e non ancora in grado di resistere nell’acqua ghiacciata che divide le due aree".

Lo studio Wwf, commissionato in vista dell' Earth Hour del 28 marzo, quando il mondo per un'ora spegnera' le luci, disegna una mappa di 10 grandi specie, simbolo della biodiversità, a rischio: l'orso polare, i pinguini, l'elefante africano, le tartarughe marine, le tigri.E anche le , balene e i delfini, oranghi, albatros, canguri e barriere coralline.

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