Guarda alcune immagini di Olindo Romano e Rosa Bazzi durante il processo
L'avvocato ha duramente accusato il difensore di Marzouk per aver detto la scorsa settimana che "dopo la testimonianza di Frigerio questo processo è già finito". Tropescovino non ha tardato a rispondere e ha detto: "Siamo liberi di esprimere le nostre opinioni nel limite del legittimo a chi vogliamo". L'alterco tra i due legali è stato interrotto dal presidente della Corte, Alessandro Bianchi. "Ciò che viene detto e fatto fuori da questa aula - ha detto Bianchi - non è cosa che riguardi la Corte. Riprendiamo l'udienza quando avrete finito questa indegna sceneggiata".
A lasciare la loro deposizione oggi nel processo che vede imputati Olindo Romano e la moglie Rosa Bazzi - accusati di aver ucciso l'11 dicembre 2006 ad Erba in via Diaz Raffaella Castagna, suo figlio Youssef, la madre della donna Paola Galli e una loro vicina di casa Valeria Cherubini - importanti testimoni di parte civile. Toccherà ad Azouz Marzouk, marito e padre di due delle vittime dalla strage di Erba, poi a Carlo Castagna - padre di Raffaella, nonno di Youssef e marito di Paola Galli - e infine a suo figlio Pietro.
Questo pomeriggio toccherà anche a Giuliano Tavaroli, ex responsabile della security Telecom, che nel carcere del Bassone di Como - dove era detenuto nell'ambito dell'inchiesta milanese sulle indagini illegali Telecom - ricevette le confidenze di Olindo Romano, il quale gli aveva confidato di essere responsabile dell'eccidio. Martedì prossimo poi toccherà all'unico sopravvissuto alla strage, Mario Frigerio, principale teste dell'accusa.











