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Erezione per 36 ore dopo una puntura: ecco la brutta storia di un 45enne romano

E' uno dei problemi che più turba il sonno dei maschietti: parliamo della disfunzione erettile, un problema che affligge almeno una volta il 50% degli over 35. Ma il mondo della medicina ha fatto passi da giganti su queste tematiche e offre soluzioni d'intervento che garantiscono un buon risultato. Spesso, ma non sempre. Così almeno sembrerebbe a sentire quanto capitato allo sfortunato protagonista della bizzarra storia resta nota in queste ore: Andrea, romano di 45 anni, si era rivolto a dei professionisti per cercare di trovare un rimedio a questo imbarazzante difetto del proprio fisico.

L'incontro con i dottori, poi la puntura che avrebbe dovuto risolvere il deficit sessuale: ma la soluzione, a volte, risulta peggiore del problema stesso. Dopo l'iniezione l'uomo si è ritrovato alle prese con il problema opposto: un'erezione durata ben 36 ore consecutive. L'effetto collaterale della somministrazione di prostaglandina E1, che provocava oltretutto non poco dolore, è durato per circa un mese vissuto tra l'imbarazzo e la rabbia del povero malcapitato.

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Preoccupato per l'evolversi inaspettato della medicazione, l'uomo ha contattato uno dei due medici specializzati, il quale, secondo la testimonianza dello stesso Andrea avrebbe minimizzato il problema. I dolori troppo forti lo hanno costretto a recarsi al Pronto Soccorso dove gli sono state diagnosticate lesioni guaribili in un mese.

Terminato il periodo di convalescenza, il paziente ha così deciso di sporgere denuncia contro i due specialisti di urologia e andrologia, ora imputati con l'accusa di lesioni colpose: secondo il Pm Attilio Pisani i medici sarebbero responsabili di "negligenza e imperizia per non aver correttamente e adeguatamente informato il degente che il trattamento avrebbe potuto indurre un'erezione prolunga e dolorosa".

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