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Erich Priebke, videotestamento: "Fosse Ardeatine terribili, ma impossibile rifiutare" e accusa i partigiani

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Erich Priebke è morto. Ma quello che era, ha fatto e rappresentato non è mai stato vivo come adesso. Non bastavano i funerali contestati e poi sospesi, il rimpallo di responsabilità tra Italia e Germania sulla sepoltura, il 'giallo' della scomparsa della salma: oggi l'ex legale del capitano delle SS, Paolo Giachini, ha diffuso il videotestamento registrato dall'ex nazista poco prima di morire. Tre minuti durante i quali Priebke dà la sua versione dei fatti sull'eccidio delle Fosse Ardeatine, per congedarsi poi con un messaggio di cordoglio rivolto ai parenti delle vittime della strage.

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Camicia bianca, gilet abbottonato blu, seduto su una poltrona di pelle, l'ex militare ricostruisce i fatti di via Rasella. "L'attentato fu fatto sapendo che dopo viene la rappresaglia, perché Kesselring quando ha preso il suo comando in Italia ha fatto mettere sui muri un avviso che spiegava che qualunque attentato contro i tedeschi era punito con la rappresaglia", dice Priebke, aggiungendo che i partigiani "comunisti del GAP" agirono "di proposito, perché pensavano che una nostra rappresaglia poteva creare una rivoluzione della popolazione".

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La voce è priva di emozione, l'inflessione tedesca è fortissima, come quelle caricaturali, ma nelle parole del boia delle Ardeatine c'è solo buio profondo e un refrain sentito troppo volte. Il copione recitato dall'ex SS è infatti lo stesso ripetuto fino allo sfinimento dai criminali nazisti durante il processo di Norimberga: "Eseguivo un ordine". Un ordine che nella ricostruzione di Priebke arriva direttamente da Hitler e al quale non ci si poteva sottrarre: "Naturalmente non era possibile rifiutarsi", risponde infatti Priebke alla domanda diretta di Giachini.

Il capitano tedesco ricorda poi come a essere scelto per organizzare la rappresaglia fu il capitano Schultz perché "era già stato in guerra nel fronte contro i russi ed era più abituato alla morte e alle rappresaglie" e quindi afferma: "Per noi, per me e gli altri, era una cosa terribile".

Il video - intitolato Vae Victis, Guai ai vinti, come il libro scritto da Priebke - si conclude con il testo della dichiarazione resa in Aula dall'ex SS durante il processo, in cui afferma: "Sento, dal profondo del cuore, il bisogno di esprimere le mie condoglianze per il dolore dei parenti delle vittime delle Fosse Ardeatine... Come credente non ho mai dimenticato questo tragico fatto, per me l'ordine di partecipare all'azione fu una grande tragedia intima... Io penso ai morti con venerazione e mi sento unito ai vivi nel loro dolore".

Parole che vogliono probabilmente avvalorare la tesi del pentimento del boia sostenuta da Giachini e ribadita anche oggi: "Non è vero che non si è pentito. Il mio assistito si è più volte comunicato e confessato in chiesa. Priebke ha incontrato, in forma privata, i familiari di alcuni caduti delle Fosse Ardeatine, che l'hanno perdonato", ha detto l'avvocato. Venendo però subito smentito da una sopravvissuta di 86 anni, Giulia Spizzichino, che ha avuto la famiglia sterminata ad Auschwitz e nella rappresaglia di via Rasella: "Giammai nella vita. Non è mai successo. E' una balla grossa quanto una casa!", ha replicato la donna, concludendo: "Priebke mi ha rovinato la vita. Semmai potrei perdonarlo io per quello che ha fatto a me. Ma non sono autorizzata a farlo anche per loro".

Un'ombra, quella del boia, che sembra allungarsi su ogni cosa, ma alla quale si è opposto con forza il presidente della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, che oggi ha detto: "Da alcuni giorni siamo purtroppo costretti a occuparci della morte di un personaggio sulla cui salma non si è ancora trovata una soluzione. Siamo stanchi, è da giorni che inseguiamo una bara. Ora dobbiamo mettere nell'oblio quel personaggio e lavorare sulla speranza per i nostri giovani e per la nostra città". Un invito che racchiude il pensiero di tutti coloro che non dimenticano la storia, ma proprio per questo sanno guardare avanti..


Il videotestamento di Erich Priebke

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