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Alimenti, l'etichetta d'origine è diventata obbigatoria

Ora tutti i prodotti alimentari dovranno possedere la propria etichetta d'origine. La Commissione agricoltura della Camera ha votato all'unanimità il ddl 2260 che è così diventato legge. Adesso è dunque obbligatorio indicare la provenienza dei cibi, trasformati e non, in ogni fase della produzione. Nell'etichetta è obbligatorio indicare anche l'eventuale presenza di Ogm.

Prima che la legge diventi attuativa a tutti gli effetti sono necessari decreti attuativi per ogni prodotto, filiera per filiera. Ma poi le etichette d'origine dovranno essere presenti su ogni prodotto, non solo su uova, latte fresco, carne bovina, carne di pollo, passata di pomodoro, olio extra vergine di oliva e miele, come è stato finora in Italia.

L'approvazione definitiva del testo è stata festeggiata da migliaia di agricoltori che si sono riuniti in piazza Montecitorio a Roma. Gli agricoltori hanno offerto ai parlamentari una salsiccia lunga 100 metri. La Coldiretti ha spiegato che si tratta di una misura importante per la sicurezza alimentare visto il moltiplicarsi di emergenze sanitarie che si diffondono rapidamente in tutto il mondo per effetto degli scambi.

Per quanto riguarda i prodotti non trasformati il luogo d'origine riguarda il Paese di produzione; per quelli trasformati dovranno invece essere indicati il luogo dell'ultima trasformazione sostanziale e quello di coltivazione o allevamento della materia prima agricola prevalente utilizzata. Per chi immette in commercio prodotti privi dell'indicazione d'origine è prevista una sanzione fino a 9.500 euro.

 (foto © LaPresse)

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