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Fabrizio Corona ai servizi sociali, decide il legame con la mamma

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La mamma è sempre la mamma e mai come questa volta affermazione può dirsi più vera. La richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali presentata da Fabrizio Corona al collegio del Tribunale di sorveglianza, presieduto da Mariolina Analisti, è stata infatti accettata anche e soprattutto grazie al "valido legame" dell'ex fotografo dei vip con la madre, la signora Gabriella.

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In sostanza, i giudici hanno confermato il parere positivo espresso durante l'udienza di ieri dal procuratore generale Antonio La Manna, ritenendo soddisfatti i requisiti richiesti per l'affidamento, tra cui il domicilio e il lavoro. E proprio in merito a quest'ultimo Corona è riuscito a strappare un'altra importante concessione alla Corte.

La decisione del Tribunale permetterà infatti all'ex paparazzo non solo di continuare a svolgere la propria attività nella sua società con sede vicino a corso Como - dove impiega oltre 30 dipendenti, fatto che ha pesato non poco nella valutazione positiva dei magistrati - ma anche di poter partecipare in qualità di 'ospite' a trasmissioni radio, tv e a eventi di vario genere, fissandogli delle prescrizioni orarie del tutto eccezionali. Corona, dunque, potrà restare fuori di casa fino all'1 di notte e al mattino uscire dopo le 10.

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Una concessione che quasi certamente finirà con il far discutere, ma che l'ex fotografo ha perorato con forza e motivazioni circostanziate durante l'udienza di ieri: le 'ospitate' infatti fanno parte integrante del suo lavoro, lavoro al quale Corona ha detto di volersi dedicare con continuità, anche a garanzia dei propri dipendenti. Insomma, un uomo nuovo, come si è definito lo stesso ex paparazzo - "non sono più quel Corona" - oppure il solito scaltro affarista?

Fabrizio Corona ha potuto presentare domanda di affidamento in prova ai servizi sociali grazie all'ordine di esecuzione della pena con sospensione deciso dalla Procura Generale, in quanto ha 'collezionato' un ammontare complessivo di pena inferiore ai 3 anni, limite oltre il quale scatta la reclusione in carcere. I 2 anni e 8 mesi sono il risultato dellala somma di 1 anno e 5 mesi per tentata estorsione (presunti fot-ricatti ai vip) e 2 per patteggiamenti per spendita di denaro falso, alla quale sono stati sottratti i mesi già trascorsi da Corona in carcere nell'ambito dello scandalo Vallettopoli.

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