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Fabrizio Corona, molestie dal cappellano di San Vittore: "Ci provò con me"

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Fabrizio Corona torna a far parlare di sè. Stavolta non c'entrano i suoi amori nè le sue bravate. Piuttosto, l'ex fotografo dei vip è entrato in una vicenda di cronaca alquanto scabrosa, quella che ha visto protagonista don Alberto Barin. Il cappellano del carcere di San Vittore è stato arrestato due giorni fa per concussione e violenza sessuale continuata e pluriaggravata ai danni di sei detenuti.

Le foto di Don Alberto Barin, il cappellano di San Vittore arrestato per violenza sessuale

Ebbene, anche Corona ha denunciato di essere stato vittima di molestie da parte del sacerdote durante la sua detenzione nella casa circondariale. La confessione è stata affidata alle pagine del sito internet socialchannel.it, il sito internet di gossip e attualità nato anche grazie al contributo dello stesso Corona (dalle sue pagine sono arrivati scoop come il primo bacio immortalato dai paparazzi tra la sua ex Belen Rodriguez e il ballerino Stefano Di Martino).

Le foto di Fabrizio Corona negli uffici di socialchannel.it

Corona ha raccontato di aver conosciuto don Alberto Barin nel periodo in cui è stato in carcere a San Vittore, nel 2007, per la nota vicenda giudiziaria di Vallettopoli che lo vedeva imputato per i ricatti ai vip e che gli è costata una condanna definitiva per estorsione. Corona ha dichiarato di esser stato oggetto delle attenzioni del cappellano, che si sarebbe offerto di aiutarlo in cambio di un rapporto sessuale.

La conoscenza con don Alberto era stato motivo di conforto per Corona nel primo periodo della carcerazione, finchè il parroco non cominciò a mostrare comportamenti anomali. Corona racconta così la vicenda: "Capii immediatamente che c’era qualcosa di strano. Tirava un’aria particolare e fui assalito da una sensazione di forte ansia". Corona spiega che il parroco provò ad avvicinarlo, lasciandogli intendere che avrebbe potuto fargli dei favori in cambio di rapporti: "Poi Barin oltre che guardarmi con occhi diversi, ammiccanti, cominciò a fare battute ambigue. Provò a toccarmi, promettendomi agevolazioni su questo e quell’altro. Mi incazzai e turbato andai via".

Corona racconta di essere rimasto particolarmenre scosso da quell'episodio e di averci ripensato più volte durante la denzione: "Ci ha provato con me, continuavo a ripetermi in testa. A mente lucida lo volevo ammazzare quello schifoso" scrive su socialchannel.it. Poi afferma di averlo anche riportato nel libro che ha scritto in cella e pubblicato subito dopo la sua scarcerazione: "E pensare che nel libro 'Le mie prigioni', in cui ho raccontato quei mesi al San Vittore, ho fatto riferimento a quell’episodio. Nessuno gli ha dato importanza".

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