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Fabrizio Corona, testimoni vip al processo

Tanti volti noti al processo in corso a Milano a carico di Fabrizio Corona. Ascoltato come testimone anche il transessuale Donato Brocco, detto Patrizia, diventato noto in seguito al caso di overdose di Lapo Elkann. Il transessuale ha affermato: "Corona contattò un mio amico per farmi fare una serata in discoteca a Milano dove c'era anche Lapo, dopo la brutta vicenda che lo aveva riguardato. La cosa è fallita perché non si poteva entrare dentro quella discoteca. Io dovevo avvicinarlo chiedendogli perché nei miei confronti era così scontroso dopo che gli avevo salvato la vita, perché lui era in debito con me e poi sarei stato fotografato con lui, ma questo l'ho saputo soltanto dopo". Il transessuale ha poi detto di aver ricevuto da Corona 15mila euro per un'intervista con Alfonso Signorini, all'epoca vicedirettore del settimanale Chi. "Alfonso Signorini - ha spiegato il transessuale - mi ha detto che l'intervista era stata pagata dal settimanale a Corona 70 mila euro".

Le foto del processo

Sentita anche la testimonianza del giornalista Signorini, attuale direttore di Chi che ha affermato: "Fabrizio Corona? Era titolare di un'agenzia di foto, portava bufale, ma anche notizie interessanti". Signorini ha poi detto di aver rifiutato il servizio proposto da Corona su Adriano e su su Francesco Coco. Di fronte ai giudici si è seduto anche il giornalista Enrico Mentana che ha spiegato di essere stato contattato da Corona per un'intervista al transessuale Patrizia. "Decisi che non era il caso di partecipare a un'asta per averla, perché era una cosa eticamente e giornalisticamente sbagliata - ha affermato Mentana - Corona mi disse che l'aveva proposta anche a 'Porta a porta'. Non mi ricordo il prezzo che propose per darmi la possibilità di realizzare quell'intervista, forse attorno ai 100 mila euro".

Anche il calciatore della Fiorentina, Alberto Gilardino, è stato ascoltato. Il calciatore ha pagato 6mila euro a Corona per evitare che delle foto scattategli fuori da una discoteca potessero essere pubblicate. "Ero molto giovane - ha detto Gilardino - e mi stavo costruendo un futuro da professionista al Parma. Non sapevo che sarebbero venute fuori quelle foto e ho chiesto a Corona di ritirale dal mercato".

Nel corso dell'udienza si è anche parlato delle "famose" fotografie scattate da Corona alla figlia di Berlusconi, Barbara. Secondo quanto affermato da Matilde Simonetto, curatrice dell'immagine della famiglia Berlusconi, quelle immagini erano state acquistate dalla stessa famiglia su suggerimento del fotografo perché "brutte e sgranate". Ma secondo il pm di Milano Frank Di Maio ci sarebbe un'ipotesi di incongruenza relativa al numero delle fotografie.

 (foto © LaPresse)

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