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Federica Mangiapelo, ultime notizie: autopsia non chiarisce giallo

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E' ancora buio fitto sulla morte di Federica Mangiapelo, la ragazza di 16 anni ritrovata morta sulle rive del lago di Bracciano la mattina del 1° novembre. Dall'autopsia eseguita oggi presso l'istituto di medicina legale de La Sapienza di Roma, al Verano, "non risulterebbero segni compatibili con eventi violenti" e neppure di affogamento: esito che raffredderebbe la pista dell'omicidio. Mancano tuttavia ancora gli esami tossicologici, i risultati dei quali - attesi tra 60 giorni - diranno se la giovane prima di morire ha assunto droghe o alcol.

Lo zio di Federica a Sky Tg24: "Niente alcol nè droga. Non aveva problemi neurologici"

E proprio per far tacere ogni possibile illazione in merito, oggi lo zio della ragazza ha deciso di rompere il silenzio che la famiglia si è auto-imposto e ai microfoni di Sky Tg24 ha dichiarato: "Federica non assumeva droga, né beveva", chiarendo anche che "non aveva problemi neurologici né tantomeno crisi epilettiche" e spiegando che da bambina aveva sofferto del 'piccolo male' (cioè una forma leggera di epilessia), ma che "aveva fatto le cure del caso ed erano anni che stava bene". L'uomo ha quindi concluso negando che Federica assumesse alcun tipo di medicinale.

Le foto di Federica Mangiapelo

La vita della ragazza - passata sotto la lente impietosa degli investigatori e dei media - torna dunque a essere un'esistenza come quella di tante altre adolescenti, con i problemi tipici dell'età e forse qualche difficoltà in più legata alla natura sensibile di Federica e alla separazione dei suoi genitori, che pur risalendo ormai a quattro anni fa continuava a fare soffrire la ragazza.

Le indagini comunque proseguono a 360°e ogni pista prima di essere accantonata viene accuratamente vagliata. Per esempio, l'ipotesi di un giro in barca finito tragicamente, che aveva preso quota dopo che il proprietario di una piccola imbarcazione aveva dichiarato che qualcuno l'aveva utilizzata proprio la notte di Halloween, sembra essere sempre meno credibile, perché gli investigatori hanno appurato che tra il 31 e l'1 sul lago c'è stata una vera e propria tempesta. Così come la pista del rito satanico: le cinque croci vicino al luogo dov'è stata trovata Federica infatti non nasconderebbero alcun mistero.

Gli investigatori starebbero invece concentrandosi sul 'buco' di 2 ore - dalle 3 alle 5 del mattino del 1° - durante le quali Federica sarebbe rimasta da sola: a passeggiare in riva al lago perché triste, secondo alcuni amici, in una zona alla periferia di Anguillara Sabazia, a 7 chilometri dal luogo dove è poi stato trovato il suo corpo e anche parecchio lontano da casa, in base a quanto ha raccontato agli inquirenti il fidanzato, Marco Di Muro. Stando alle ultime notizie trapelate in queste ore, infatti, i due ragazzi si sarebbero separati dopo avere discusso e Federica, in auto con Marco e un amico, avrebbe chiesto di scendere.

Che è successo allora dalle 3 alle 5 della mattina del 1° novembre? La chiave del mistero è proprio in questo vuoto e gli investigatori sperano di riuscire a colmarlo studiando i tabulati telefonici del cellulare di Federica, che al momento non si trova: fatto sparire nel (goffo) tentativo di nascondere qualcosa o scivolato nel lago e magari adagiato sul fondo, poco lontano da dove è stata ritrovata la giovane priva di vita?

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