Excite

Ferrari vs Cortellesi per lo spettacolo 'Ferite a morte': "Le sue parole fanno schifo". L'attrice si difende

  • Getty Images

Volano parole grosse tra le stelle della tv. E se le polemiche tra primedonne sono spesso all'ordine del giorno, stavolta lo scontro è avvenuto su un tema molto delicato e sempre più centrale nel dibattito pubblico, quello della violenza sulle donne. Lo scontro ha visto contrapposte Paola Ferrari, giornalista Rai e conduttrice de La Domenica Sportiva, e Paola Cortellesi, eclettica attrice di cinema, teatro e tv: pomo della discordia, un monologo dello spettacolo teatrale Ferite a morte, dedicato al tema del femminicidio e tratto dal libro di Serena Dandini.

Il video è stato trasmesso giovedì scorso da Servizio pubblico di Michele Santoro, in prima serata su La7, e non è passato certo inosservato. A provocare l'ovvia reazione della Ferrari, uno stralcio della performance della Cortellesi che oggettivamente, pur senza citarla, sembra tirare in causa proprio la conduttrice di Rai2: "Meglio morta che guardare un'altra Domenica sportiva con l'illuminata, la presentatrice piena di luce che pare la Madonna, quella bionda che dice i risultati con le labbra con il rossetto forte e gli orecchini da lampadario, che a lui piace tanto, e a me faceva proprio schifo".

Paola Ferrari ha replicato durante il programma Klauscondicio, condotto dal massmediologo Klau Davi su Youtube. A ferirla è stato il fatto che la Cortellesi l'abbia attaccata proprio in uno spettacolo che ha come tema la violenza sulle donne: "Le parole di Paola Cortellesi contro di me sono state come una coltellata. Un atto di violenza verbale inaudito, soprattutto considerando il contesto in cui è stato espresso, all’interno di uno spot a difesa delle donne. Sono abituata agli sberleffi e alle prese in giro. Se non fosse così non collaborerei con Gene Gnocchi per il quale sono un bersaglio e che mi diverte tantissimo. Intendiamoci: viva la libertà di satira, ma aggredire una donna all’interno di una campagna pro donne mi ha ferita". La conduttrice si era perfino detta incerta sulla partecipazione alla puntata consueta de La Domenica Sportiva, aggiungendo che "se poi le motivazione della pugnalata fossero politiche, allora sarebbe ancora più grave. A fare schifo sono questi insulti tra donne (...) Dalla Cortellesi mi aspetto una spiegazione, non delle scuse, se lo riterrà opportuno".

L'attrice, dal canto suo, ha replicato spiegando in primis che non si tratta di uno spot, ma di "uno dei bellissimi monologhi teatrali scritti da Serena Dandini sul femminicidio", all'interno del quale "non si cita la signora Ferrari, non mi è chiaro dunque il motivo di tanto risentimento". In realtà il riferimento è più che evidente, ma la Cortellesi ha provato a mettere una toppa: "Nel monologo il mio personaggio è una donna che parla dall'aldilà, gelosa e ferita a morte, appunto, dal suo marito aguzzino interessato solo ai consueti commenti sportivi la domenica in tv e alla bella presentatrice del programma (in questo forse la signora si è sentita chiamata in causa). La signora Dandini, autrice del testo, ha già ieri fatto sapere che non c'è alcun riferimento alla signora Ferrari".

Lo spettacolo Ferite a morte, infatti, mette in scena ipotetici monologhi che danno voce a donne uccise dai loro compagni, mariti o ex fidanzati. La Cortellesi, che ne è solo l'interprete, ha chiarito di non avere nulla di personale contro la Ferrari: "Mi sembra chiaro che se si recita un monologo originale non si possano usare le parole del testo come dichiarazioni personali dell'attrice che lo interpreta. Altrimenti, tanto per fare un esempio, con questo metodo, persino l'ineguagliabile Robert de Niro - interprete di Al Capone ne "Gli intoccabili" - potrebbe a suo tempo essere stato considerato un sostenitore della mafia! Battute a parte, spiace che si faccia ancora questa confusione e che testate di rilievo gonfino titoli ad effetto per creare polemiche inesistenti, almeno da parte mia. Auguro dunque alla signora Ferrari una piacevole e serena domenica di lavoro".

Alla fine la spiegazione è arrivata, senza scuse. Ma la Ferrari, in compenso, ha raccolto diverse manifestazioni di solidarietà proprio su Twitter, il social network cui aveva fatto causa e chiesto un risarcimento per gli insulti ricevuti in rete solo qualche mese fa.

Paola Cortellesi in "Ferite a morte"

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017