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Fertilità maschile: minaccia inquinamento

Negli ultimi decenni la fertilità e la potenza sessuale dell'uomo si sono indebolite. Tra i principale indiziati c'è l'inquinamento ambientale. Lo rivela uno studio condotto da Fabrizio Menchini Fabris dell'Università di Pisa che mostra anche le differenze fra le regioni italiane. Pugliesi, siciliani e toscani sembrano avere spermatozoi più sani, Lazio, Lombardia e Veneto registrano primati negativi.

I più colpiti sono i napoletani: la spazzatura che campeggia da mesi per le strade della regione, e soprattutto i roghi accesi per farla sparire, causano infertilità tra la popolazione maschile. "Esiste una correlazione fra la fertilità e gli inquinanti ambientali. Negli uomini che vivono nei grandi centri urbani, in aree inquinate da rifiuti industriali o zone agricole dove si fa uso di pesticidi, gli spermatozoi sono meno mobili del 20 per cento rispetto a quelli di chi abita nelle piccole città; non solo, anche gli spermatozoi anomali sono il 15 per cento in più", rivela Menchini Fabris.

Dunque l'infertilità colpisce gli uomini sempre più spesso e accorciando i tempi. Scende progressivamente, infatti, il numero degli spermatozoi e non solo. Queste cellule germinali mutano sempre più spesso nella forma e rallentano la loro 'corsa', mentre la qualità dell'aria che respiriamo crolla anno dopo anno.

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