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Lucca, uccide la fidanzata e poi confessa l'omicidio

Ha ucciso la fidanzata e poi ha confessato tutto. La tragedia è avvenuta in una frazione del comune di Lucca, Piazza di Brancoli. La vittima si chiamava Laura Giannarini, aveva 44 anni, lavorava come badante ed era originaria di Pieve di Cadore. Ad ucciderla è stato il fidanzato Igor Paolinelli, lucchese di 40 anni, disoccupato e incensurato. L'omicidio è stato confessato dallo stesso uomo in nottata.

Ma cosa ha spinto l'uomo ad uccidere la donna? A quanto pare tutto sarebbe nato da una lite a carattere sentimentale. Secondo i primi riscontri Paolinelli si sarebbe presentato all'appuntamento con la fidanzata, ma poi sarebbe nata una lite. E' stato a quel punto che l'uomo, armato di una Smith & Wesson di sua proprietà e regolarmente detenuta, ha fatto partire sei colpi contro la donna.

Sembra che la polizia sia stata chiamata dallo stesso Paolinelli. Sul posto si sono subito recati gli uomini della Squadra mobile della questura di Lucca, la polizia scientifica e il medico legale Stefano Pierotti, incaricato dal magistrato di turno di effettuare i rilievi sul posto. Paolinelli è stato quindi portato in Questura ed interrogato. Ora si trova in carcere con l'accusa di omicidio premeditato.

Nel corso dell'interrogatorio l'uomo ha spiegato che i due si conoscevano da un anno e che il loro rapporto era in crisi. A quanto pare la donna era troppo gelosa.

Secondo quanto riferito dal capo della squadra mobile di Lucca Virgilio Russo, i sei colpi 'erano tutti potenzialmente mortali, nella parte alta del tronco e nel viso. Quattro sono davanti e due sulla schiena. Non escludiamo che ci sia stato un colpo di grazia. Non ci sono testimoni'. Il pm Elena Leone ha contestato a Paolinelli anche la premeditazione dal momento che l'uomo aveva portato con sè all'appuntamento la pistola.

 (foto © LaPresse)

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