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Filippine, il super-tifone Haiyan arriva sulla terraferma: venti a 313 km/ora, 12 milioni di sfollati

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Preannunciato e temutissimo, alla fine il super-tifone Haiyan è arrivato sulle Filippine. Con venti a 313 km/h, la tempesta più potente di sempre si è abbattuta prima sulle povere case di pescatori delle isole di Leyte e Samar, scoperchiandole o sradicandole addirittura da terra, e poi si è diretta verso la punta settentrionale della provincia di Cebu. Secondo le ultime notizie, al momento i morti sono tre, ma il bilancio sembra - purtroppo - destinato ad aggravarsi, nonostante l'imponente opera di prevenzione messa in atto dal governo.

Il presidente Benigno Aquino, infatti, ha diramato un'allerta rivolta a 12 milioni di persone, residenti in un'area di 600 chilometri nella zona centro-orientale del Paese, invitandole ad abbandondare i villaggi delle zone costiere (minacciate da onde altissime) e di quelle più a rischio e a cercare rifugio in strutture appositamente allestite in centri congressi e palestre. Il governo inoltre ha sospeso il traffico dei traghetti e dei bus, le attività di pesca e ha cancellato circa 200 voli.

Misure drastiche, dettate non solo dalla potenza senza precedenti di Haiyan, ma anche dal fatto che diverse aree interessate dal super-tifone sono le stesse colpite a ottobre dal violento terremoto di magnitudo 7,1. Nelle isole di Bohol e Cebu, con quest'ultima sede della seconda omonima città più grande del paese, oltre che rinomata meta turistica, sono ancora 5 mila infatti le persone che vivono in tenda: su capisce pertanto l'urgenza delle autorità nell'evacuare i residenti, di fatto indifesi e senza alcuna forma di protezione di fronte alla violenza della natura.

Il bollettino diramato dai centri meteo e dalla protezione civile ha escluso un coinvolgimento diretto di Bohol, tuttavia il governatore dell'isola, Edgardo Chatto, ha allertato esercito, polizia e unità di soccorso per aiutare la popolazione e a trasferirsi in aree sicure e portare acqua, cibo e beni di prima necessità agli abitanti delle zone più remote, per far fronte alle forti piogge e ai venti annunciati. La capitale Manila, invece, dovrebbe essere toccata solo marginalmente dal super-tifone.

Haiyan è la ventiquattresima tempesta che colpisce nel 2013 le Filippine, che ogni anno si ritrovano a fare i conti con almeno una ventina di eventi di questo genere, perché per la sua posizione geografica è il primo lembo di terra che si oppone ai tifoni che si formano nell'Oceano Pacifico.

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