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Finto malato di Ebola in aereo, scoppia il panico a bordo: scherzo di cattivo gusto a Punta Cana (VIDEO)

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Uno scherzo d'inaudita crudeltà ad opera di un cinquantaquattrenne statunitense ha seminato il panico su un aereo che dagli Usa era atterrato nella Repubblica Dominicana, precisamente nello scalo di Punta Cana.

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L’idea di sconvolgere i passeggeri del volo 845 partito da Philadelphia facendo finta di aver contratto il virus Ebola, deve aver divertito molto il buontempone di turno, evidentemente annoiatosi durante il trasferimento e intenzionato a “vendicarsi” sugli occasionali compagni di viaggio, scelti come vittime ideali di una bravata interrotta soltanto dall’arrivo dei medici in tuta protettiva.

Nel video pubblicato su Youtube da uno dei testimoni dell’accaduto, si nota l’autore dell'assurda iniziativa seguire ordinatamente i due sanitari accorsi per i controlli ed il trasporto in ospedale, quasi con una punta di soddisfazione per il coronamento dell’esperienza in buona compagnia.

(Si finge infetto dal virus Ebola e scatena il caso a bordo dell'aereo: guarda il video)

Ciò che è successo prima, pur vedendosi solo in parte nei filmati postati in rete, poco ha a che fare con una gag comica: lo scherzetto del cittadino nordamericano aveva scatenato il caos a bordo del velivolo della Us Airways sul quale viaggiavano passeggeri di ogni età, tutti sconvolti dalla notizia della presenza di un portatore sano di Ebola a pochi metri di distanza.

“Ho appena preso il virus tornando da un viaggio in Africa assicurava il sadico burlone pregustandosi la scena del terrore sulle facce delle persone atterrate insieme a lui nella città dominicana, con la consapevolezza che da lì a qualche minuto sarebbe scoppiato il caos dentro l’aereo.

Proprio in questi giorni, peraltro, le agenzie di stampa internazionali continuano a fornire aggiornamenti tutt’altro che incoraggianti sia sui rischi di epidemia nei Paesi occidentali, Stati Uniti compresi, che sulle condizioni di salute dei primi pazienti non africani infettati da Ebola dentro i confini di Stati ben lontani geograficamente dai focolai della temutissima infezione non a caso definito dalle autorità americane “di gravità paragonabile all’Hiv.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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